Place 2026, a Roma la cardiologia guarda a prevenzione e medicina di precisione

Place 2026, a Roma la cardiologia guarda a prevenzione e medicina di precisione

Place 2026, a Roma la cardiologia guarda a prevenzione e medicina di precisione

Dal 25 al 27 giugno il congresso riunirà specialisti e giovani ricercatori: focus su cardiomiopatie, sport, longevità, genetica e nuove terapie.

La cardiologia non è una disciplina medica isolata ma dialoga costantemente con tutte le altre branche ed è sempre più legata ad altri ambiti della medicina. È da questa visione ampia che nasce PLACE 2026, il congresso cardiologico che, dal 25 al 27 giugno 2026, porterà a Roma specialisti, ricercatori e giovani medici da tutta Italia. A presiedere l’appuntamento saranno il professor Leonardo Calò, Direttore UOC Cardiologia del Policlinico Casilino e Professore di Cardiologia dello Sport all’Università degli Studi Foro Italico di Roma, e il professor Fiorenzo Gaita, dell’Università degli Studi di Torino.

L’appuntamento nasce come spazio scientifico ampio, capace di attraversare cardiologia clinica, diagnostica, medicina dello sport, medicina interna, prevenzione, longevità e innovazione. “Si tratta di un congresso molto particolare – spiega il professor Calò – perché offre una sintesi ampia del mondo della cardiologia. Non un evento costruito su un’unica specialità, dunque, ma un luogo di confronto tra discipline diverse”.

Iscrizione gratuita, ECM e partecipazione dei giovani

La gratuità dell’iscrizione è uno degli elementi che caratterizzano PLACE 2026, insieme alla dimensione formativa. Per Calò, questa impostazione è parte dell’identità dell’evento: “Pur essendo un grande congresso nazionale e istituzionale, è gratuito. L’obiettivo è favorire una partecipazione ampia, non solo dei professionisti già affermati, ma anche dei giovani medici e ricercatori. Questo permette di favorire la partecipazione dei giovani e di tutti quei professionisti che altrimenti potrebbero avere difficoltà a sostenere le spese di iscrizione”.

La formazione, sottolinea il presidente, non è solo aggiornamento tecnico: “La medicina, in fondo, non è fatta solo di protocolli e di cose da studiare, ma anche di esperienze”. PLACE diventa così un’occasione per scambiare competenze, casi clinici, ricerche e visioni maturate nei diversi centri italiani. “Avere l’opportunità di far confrontare tante persone, con percorsi e competenze diverse, è qualcosa di fondamentale”, aggiunge Calò.

Tre minicorsi tra ECG, fenotipo ipertrofico ed ecodoppler

PLACE 2026 propone tre minicorsi ECM dedicati all’aggiornamento cardiologico, con responsabili scientifici Leonardo Calò e Fiorenzo Gaita, che avranno luogo nella giornata del 24 giugno. Il primo, “L’ECG basale nella pratica clinica – Precision Electrocardiology Course”, si svolgerà dalle 9.00 alle 19.30, con 8 crediti ECM, e affronterà l’interpretazione dell’elettrocardiogramma nella pratica clinica: dall’ECG normale alle aritmie, dall’ischemia miocardica alle canalopatie, fino a tachicardie, bradicardie, blocchi, pacing ed ECG nell’atleta. Il secondo minicorso sarà dedicato a “Il fenotipo ipertrofico: diagnosi differenziali, gestione clinica e terapia”, con 9 crediti ECM: al centro, cardiomiopatia ipertrofica, malattia di Anderson-Fabry, amiloidosi cardiaca, imaging multimodale, genetica, casi clinici e sessioni “Meet the expert”. Il terzo appuntamento, dalle 15.00 alle 19.00, è il “Corso interattivo di ecodoppler vascolare arterioso”, con 4 crediti ECM, focalizzato su rischio aterosclerotico, target LDL, ecodoppler carotideo, arti inferiori e aorta addominale. È possibile iscriversi online entro il 18 giugno 2026.

Cardiomiopatie, genetica e medicina di precisione

Uno dei nuclei più attesi del programma sarà dedicato alle cardiomiopatie, tema che negli ultimi anni ha cambiato profondamente volto grazie alla medicina di precisione, all’imaging avanzato e allo sviluppo di terapie mirate. Il professor Calò individua proprio qui una delle maggiori novità dell’edizione 2026: “Le novità di quest’anno riguardano sicuramente un forte focus sul mondo delle cardiomiopatie. Negli ultimi 18 mesi sono uscite molte nuove terapie per la gestione di queste patologie, sia per le forme ipertrofiche sia per l’amiloidosi sia per la malattia di Fabry”.

La novità non riguarda solo i farmaci o le tecniche, ma l’intero modo di leggere la malattia: “L’avvento della medicina di precisione e personalizzata ha cambiato completamente l’approccio terapeutico. Oggi – osserva Calò – queste patologie vengono curate in maniera molto più dettagliata, intervenendo sulle alterazioni specifiche della singola cardiomiopatia”.

Accanto alla terapia, cresce il peso della diagnosi: “Si è sviluppato enormemente il ruolo della genetica e dell’imaging, in particolare della risonanza magnetica”. L’obiettivo è arrivare a una medicina capace di riconoscere prima e meglio il rischio individuale: “All’interno del congresso si parlerà molto di questi temi, perché permettono diagnosi più precise e una migliore valutazione prognostica dei pazienti, basata sugli elementi genetici e sulle immagini”. In questo senso PLACE vuole raccontare non solo le novità disponibili, ma anche il nuovo linguaggio con cui la cardiologia interpreta la complessità clinica e il profilo del singolo paziente.

Prevenzione, longevità e cardiologia dello sport

PLACE 2026 dedicherà ampio spazio anche alla prevenzione cardiovascolare, alla longevità e alla cardiologia dello sport, temi che nel programma si intrecciano con nutraceutica, diabete, obesità, sindrome metabolica, intelligenza artificiale, nanotecnologie e morte improvvisa. Per Calò, la prevenzione sarà uno dei fili conduttori più forti di questa edizione: “L’approccio sarà concreto e legato agli stili di vita, non limitato alla dimensione specialistica. Abbiamo la possibilità di affrontare temi di grande interesse per il futuro: come camminare allunghi la vita, quale ruolo abbiano l’attività fisica e l’alimentazione, quanto incidano l’inquinamento atmosferico e gli stili di vita sul rischio di malattie cardiovascolari”.

Il congresso affronterà anche il rapporto tra dieta e salute del cuore, dall’impiego dell’olio all’utilizzo dei cereali integrali, inserendo la prevenzione in una visione quotidiana della cura. Un’intera giornata sarà poi dedicata alla cardiologia dello sport, con attenzione alla diagnosi ecocardiografica, alla risonanza magnetica, all’ECG e alla prescrizione dell’esercizio fisico nel cardiopatico. Qui, secondo Calò, è in corso un vero cambio di paradigma: “Questo è un tema molto importante, perché molte persone sono affette da cardiomiopatie. Negli ultimi tre o quattro anni si è capito quanto sia fondamentale dedicare attenzione alla possibilità che questi pazienti possano praticare attività fisica”. In passato, ricorda, l’atteggiamento era spesso più prudente: “Molti medici erano molto restrittivi e non concedevano l’idoneità all’attività sportiva. Oggi invece la prospettiva si è ampliata: si sta comprendendo sempre di più che l’attività fisica, anche non agonistica, e la prescrizione dell’esercizio fisico rappresentano una terapia a tutti gli effetti”.

Nel programma troverà spazio anche la morte cardiaca improvvisa, con un panel di esperti di altissimo livello: “Affronteremo i temi legati alla morte cardiaca improvvisa e a tutto ciò che è stato scoperto negli ultimi anni in questo settore”, anticipa Calò. La prevenzione, in questa impostazione, non è un capitolo accessorio, ma il terreno su cui cardiologia clinica, sport, alimentazione e ambiente si incontrano.

Mille relatori, quattromila partecipanti e un congresso sostenibile

PLACE 2026 sarà anche un grande evento nei numeri. Secondo Calò, “anche quest’anno saremo intorno ai mille relatori, tra speaker e moderatori” e “in totale si attendono circa quattromila partecipanti”, che potranno utilizzare una app mobile dedicata al programma scientifico e alle informazioni congressuali, con la funzione Congress Assistant per costruire percorsi tematici personalizzati.

Centrale sarà anche il contributo dei giovani: “Sono quasi cento le comunicazioni presentate da giovani ricercatori italiani”, spiega Calò. L’idea è offrire loro una vetrina reale: “Abbiamo cercato di garantire la possibilità di presentare oralmente i propri lavori, offrendo quindi un’occasione concreta per mettersi in mostra”. Per il presidente, questo significa permettere ai giovani di “raccontare ciò che è stato scoperto negli ultimi dodici mesi in Italia” dentro un contesto scientifico di grande visibilità.

PLACE 2026 si terrà a Roma, dal 25 al 27 giugno, presso l’A.Roma Lifestyle Hotel. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la preregistrazione online entro il 18 giugno attraverso il sito ufficiale del congresso. L’evento, accreditato ECM, rappresenta un’occasione di aggiornamento e confronto per cardiologi, medici dello sport, internisti, geriatri, diabetologi, radiologi, genetisti, medici di medicina generale e giovani ricercatori. Partecipare significa entrare in una comunità scientifica ampia, ascoltare esperti nazionali e internazionali, condividere esperienze cliniche e contribuire a una medicina cardiovascolare più moderna, integrata e vicina ai pazienti.

Arnaldo Iodice

28 Maggio 2026

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