Comitati di Etica e Bioetica di Italia, Portogallo e Spagna approvano parere congiunto sull’IA in sanità

Comitati di Etica e Bioetica di Italia, Portogallo e Spagna approvano parere congiunto sull’IA in sanità

Comitati di Etica e Bioetica di Italia, Portogallo e Spagna approvano parere congiunto sull’IA in sanità

Sottolineata la necessità che le decisioni finali su diagnosi e trattamento restino responsabilità dei professionisti sanitari; di modelli di responsabilità chiari, prevedibili e proporzionati ai diversi livelli di autonomia e rischio; della responsabilizzazione dei produttori, delle istituzioni e degli altri soggetti coinvolti nello sviluppo e nell’utilizzo di questi sistemi.

Il Comitato Nazionale per la Bioetica dell’Italia, il Consiglio Nazionale di Etica per le Scienze della Vita (Cnecv) del Portogallo e il Comitato di Bioetica della Spagna hanno approvato un parere congiunto intitolato “Liability in AI-Driven Healthcare” (Responsabilità nell’erogazione delle cure sanitarie guidata dall’IA), dedicato alle sfide etiche e giuridiche associate all’uso dell’Intelligenza Artificiale nel contesto clinico.

“L’Intelligenza Artificiale (IA) e le Tecnologie Digitali dell’Informazione Sanitaria (DHITs) stanno trasformando l’erogazione delle cure sanitarie, dalla diagnosi e dalle terapie digitali fino al supporto alle decisioni cliniche e al monitoraggio remoto. Sebbene queste innovazioni promettano una maggiore efficienza e risultati migliori, sollevano anche sfide complesse”, spiega una nota sul sito del Comunicato di bioetica italiano.

“Il ritmo dell’implementazione tecnologica – prosegue la nota – ha spesso ridotto il tempo disponibile per la riflessione etica sui requisiti che dovrebbero orientarla e appare sempre “oltre” lo sviluppo di linee guida normative chiare sull’intersezione tra lo standard di cura nell’era dell’IA e le diverse forme di responsabilità, creando incertezza riguardo alla sua dimensione morale, ma anche a quella giuridica e ai connessi obblighi legali (/iabi/ity). In questo contesto, il parere, che ha l’obiettivo di indicare alcuni fondamentali orientamenti etici sulla responsabilità (/iabi/ity), sottolinea che il suo uso nell’ambito dell’erogazione delle cure sanitarie deve rispettare i principi etici fondamentali della relazione clinica, in particolare la beneficenza, la non maleficenza, l’autonomia e la giustizia, garantendo al contempo un’adeguata supervisione umana, trasparenza, sicurezza e protezione dei diritti dei pazienti”.

Tra le principali raccomandazioni, emerge la necessità di garantire che le decisioni finali relative alla diagnosi e al trattamento rimangano sotto la responsabilità dei professionisti sanitari, anche quando supportate da sistemi di IA. Viene sottolineata anche l’importanza di stabilire modelli di responsabilità chiari, prevedibili e proporzionati ai diversi livelli di autonomia e rischio associati alle applicazioni di IA.

Il parere sostiene inoltre il rafforzamento dei meccanismi di responsabilizzazione dei produttori, delle istituzioni e degli altri soggetti coinvolti nello sviluppo e nell’utilizzo di questi sistemi, nonché la creazione di quadri normativi coerenti che promuovano la fiducia, la sicurezza e la protezione dei pazienti, senza compromettere l’innovazione tecnologica. La versione finale del parere è stata approvata dagli organi plenari delle tre istituzioni coinvolte, rafforzando così l’importanza del tema e l’urgenza di adottarne le raccomandazioni.

Il parere congiunto (in inglese).

29 Maggio 2026

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