Fimp: “Coinvolgere anche specialisti con competenze pediatriche”
“Condividiamo l’esigenza avanzata dal Ministro Schillaci sull’inserimento degli specialisti all’interno delle Case di Comunità”. Così Antonio D’Avino, Presidente nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri, a commento delle dichiarazioni del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, di apertura verso gli specialisti nelle Case della Comunità.
“Apprezziamo l’apertura verso le specialità mediche, ma è importante prevedere anche il coinvolgimento di specialisti con specifiche competenze pediatriche. Il neurologo, il cardiologo, il dermatologo, l’allergologo che operano sul bambino all’interno delle Case di Comunità devono avere una formazione e un’esperienza dedicate e specifiche sull’età evolutiva. Diversamente, il rischio è quello di costruire una rete territoriale non a misura di bambino né di adolescente”, aggiunge D’Avino.
Secondo la Fimo, inoltre, affinché queste competenze pediatriche possano davvero fare la differenza, è essenziale che vengano inserite all’interno di percorsi di presa in carico concreti per l’età evolutivache mettano in sequenza l’intervento del Pediatra di Famiglia e quello dello Specialista.
“Chiediamo che questi percorsi siano costruiti in coerenza con quanto già previsto dall’Accordo Collettivo Nazionale della Pediatria di Libera Scelta che disegna il ruolo del professionista nella continuità dell’assistenza, nella prevenzione e nella presa in carico del proprio assistito. Il Pediatra di Famiglia deve restare il punto di riferimento e il regista del percorso di salute del bambino, anche all’interno delle Case di Comunità, in raccordo con le competenze specialistiche pediatriche di secondo livello”.
“Rinnoviamo la nostra disponibilità a dare un contributo fattivo per una sanità territoriale più moderna e proattiva, come auspicato dal Ministero della Salute. Ma una riforma che guarda davvero alla medicina del territorio deve avere bene a mente i bisogni di salute dei bambini e degli adolescenti con le loro specificità”, conclude D’Avino.
17 Giugno 2026
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Italiani all'estero extra Ue. Via libera definitivo del Senato alla tessera sanitaria con contributo di 2.000 euro. Il provvedimento ora è legge

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

Medici di famiglia. Della Riforma rimane ben poco. Dopo lo stop al decreto resta l’ipotesi di una norma sulle 6 ore nelle Case della comunità. Bertolaso, in polemica, lascia da vice della Commissione Salute

Oms Europa: entro il 2030 mancherà quasi un milione di operatori sanitari. E i piccoli Paesi lanciano il piano per non arrivare impreparati

Medici di famiglia, la storia di una riforma infinita: quindici anni di annunci e promesse mancate con il rischio che le cure primarie finiscano al privato

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza