Un virtuoso modello di sanità pubblica

Un virtuoso modello di sanità pubblica

Un virtuoso modello di sanità pubblica

Gentile Direttore, sempre più spesso sono oggetto di cronaca eventi conflittuali tra il management sanitario e i professionisti della salute nelle aziende sanitarie pubbliche.

Gentile Direttore,

sempre più spesso sono oggetto di cronaca eventi conflittuali tra il management sanitario e i professionisti della salute nelle aziende sanitarie pubbliche. Sono situazioni che stimolano una profonda riflessione sul preoccupante deterioramento dei rapporti tra chi cura e chi amministra e dovrebbe tutelare un bene comune: la salute.

La salute è un bene primario che si produce attraverso la cooperazione, l’integrazione multidisciplinare e il benessere organizzativo. Deviare da questo modello gestionale può sfociare nella marginalizzazione del personale medico, veterinario, infermieristico e amministrativo nelle scelte strategiche, privando le aziende del prezioso contributo di chi opera quotidianamente in prima linea.

Un approccio top-down, che oppone la logica del comando all’ascolto e alla valorizzazione delle competenze, ha inevitabili ricadute sulla qualità della vita lavorativa. La svalutazione del merito e un clima di incertezza o intimidazione possono generare burnout e la conseguente fuga dei professionisti dal sistema sanitario pubblico, che negli anni ha già perso forte attrattività.

L’auspicabile inversione di tendenza dovrebbe puntare su leadership aziendali inclusive e autorevoli, scevre da autoritarismi. Se il patto di fiducia tra amministrazione e operatori si rompe, c’è il rischio concreto che a pagare il prezzo più alto siano, alla fine, i cittadini e la qualità delle prestazioni erogate.

È necessario, quindi, un cambio di rotta immediato che rimetta al centro la partecipazione, il rispetto del lavoro e l’umanizzazione dei rapporti professionali all’interno della sanità pubblica.

Cristiano Zambon, Responsabile Area Dirigenza Regione Veneto FVM SMI – Sindacato Medici Italiani

30 Giugno 2026

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