È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero della Salute che aggiorna le tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e lungodegenza post-acuzie. Il provvedimento, firmato dal ministro Schillaci di concerto con il ministro dell’Economia Giorgetti, dà attuazione alla legge di bilancio 2025 che ha stanziato complessivamente 1 miliardo di euro annui a decorrere dal 2026 per l’aggiornamento delle tariffe ospedaliere.
L’importo è così ripartito:
- 350 milioni di euro per i DRG post-acuzie (riabilitazione e lungodegenza) – oggetto del presente decreto
- 650 milioni di euro per i DRG per acuti – che saranno definiti con un successivo provvedimento, come previsto dall’art. 1, comma 280, della legge 30 dicembre 2021, n. 234.
Il decreto pubblicato oggi riguarda quindi la prima tranche di finanziamento e interviene su un sistema tariffario per la riabilitazione ormai datato (le tariffe risalgono al 2012), con un incremento medio del 13,8% rispetto ai valori precedenti.
Le nuove tariffe per categoria diagnostica
Per la disciplina di recupero e riabilitazione funzionale (codice 56), che rappresenta quasi l’89% delle giornate di ricovero, le nuove tariffe per ricovero ordinario entro soglia sono le seguenti:
- MDC 1 (malattie e disturbi del sistema nervoso): da 272,70 a 330 euro per giornata (+21%)
- MDC 5 (apparato cardiocircolatorio): da 251 a 286 euro
- MDC 4 (apparato respiratorio): da 231 a 263 euro
- MDC 8 (sistema muscolo-scheletrico): da 247 a 262 euro
- Altre MDC: da 202 a 230 euro
La scelta di riconoscere un incremento più marcato alla MDC 1 rispetto alle altre riflette sia i dati di costo emersi dalla rilevazione campionaria, sia le indicazioni provenienti dall’analisi dei tariffari regionali.
Maggiorazioni per le casistiche più complesse
Il decreto introduce aggiornamenti significativi per le casistiche più complesse:
- Pazienti con grave cerebrolesione acquisita (codice 75): tariffa giornaliera di 500 euro, senza abbattimento per superamento della soglia
- Pazienti mielolesi con gravità di lesione A, B, C (codice 28): tariffa di 545 euro, senza abbattimento
- Lungodegenza post-acuzie (codice 60): tariffa da 154 a 190 euro (+23,4%)
- Pazienti in stato vegetativo o minima coscienza: tariffa da 262 a 320 euro
I meccanismi di abbattimento
Vengono mantenuti i parametri di abbattimento tariffario già vigenti: la tariffa massima della giornata di ricovero ordinario oltre il valore soglia specifico per MDC è abbattuta del 40%. Per il ricovero diurno, la tariffa è pari all’80% di quella ordinaria, con analogo abbattimento del 40% oltre soglia.
Per i pazienti affetti da grave cerebrolesione acquisita e per i pazienti mielolesi non sono previsti abbattimenti tariffari connessi alla durata del ricovero.
La metodologia di determinazione delle tariffe
Il percorso metodologico, descritto nella relazione illustrativa allegata al decreto, ha previsto un’ampia rilevazione campionaria dei costi su strutture di Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, che garantiscono una copertura significativa delle giornate di degenza totali nazionali per le discipline con codice 56, 28 e 75.
Hanno risposto al questionario:
- 44 aziende pubbliche per la Lombardia
- 62 strutture private accreditate per la Lombardia
- 15 aziende pubbliche per l’Emilia-Romagna (tra cui un IRCCS)
- 11 aziende pubbliche per il Veneto
Le strutture osservate erogano 2.286.565 giornate di degenza (dato 2023), pari a circa il 23% del totale nazionale, di cui 1.294.709 (57%) erogate dal privato accreditato.
L’impatto finanziario
L’impatto finanziario dei 350 milioni annui per i DRG post-acuzie è così distribuito:
- Strutture pubbliche: oltre 105 milioni di euro
- Privato accreditato: circa 245 milioni di euro
La sperimentazione in corso
Il decreto precisa che alla data di adozione del provvedimento non risulta concluso il periodo di sperimentazione dei criteri di appropriatezza dell’accesso ai ricoveri di riabilitazione ospedaliera, avviato dal 1° gennaio 2024. Per questo motivo, il provvedimento mantiene l’articolazione delle tariffe già definita con il decreto del 18 ottobre 2012, affidando a un successivo provvedimento la revisione della valorizzazione tariffaria all’esito della sperimentazione.