Iolascon (Simfer): “Decreto è la risposta che tanti colleghi impegnati quotidianamente nei reparti di Riabilitazione attendevano da anni”
“Anni di lavoro di più consigli di presidenza di Simfer hanno portato il loro frutto: è stato riconosciuto finalmente il valore aggiunto delle cure riabilitative per le persone con disabilità. È la risposta che tanti colleghi impegnati quotidianamente nei reparti di Riabilitazione attendevano da anni”, il presidente Simfer Giovanni Iolascon esprime soddisfazione dopo la pubblicazione del nuovo decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che aggiorna le tariffe massime nazionali per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e di lungodegenza post-acuzie a carico del Servizio sanitario nazionale. Il provvedimento dà attuazione a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2025 e rappresenta il primo aggiornamento organico delle tariffe dopo quelle introdotte con il decreto del 18 ottobre 2012.
L’obiettivo dichiarato è adeguare la remunerazione delle prestazioni all’evoluzione dei costi e delle esigenze assistenziali, mantenendo come riferimento i principi di appropriatezza, efficienza e sostenibilità economica del Servizio sanitario nazionale. Il decreto stabilisce le nuove tariffe massime di riferimento, che costituiranno il limite nazionale per la remunerazione delle prestazioni, lasciando alle Regioni la possibilità di adottare propri tariffari, anche superiori, purché nel rispetto degli equilibri di bilancio previsti dalla normativa vigente.
“Il provvedimento conferma, in questa fase – spiega il presidente Iolascon – l’attuale articolazione tariffaria della riabilitazione ospedaliera, rinviando a un successivo decreto la revisione del sistema di remunerazione basato sui tre livelli di complessità previsti dal decreto ministeriale 5 agosto 2021 (riabilitazione intensiva ad alta complessità, intensiva a minore complessità ed estensiva), una volta conclusa la sperimentazione della nuova Scheda di Dimissione Ospedaliera riabilitativa”. Secondo la relazione tecnica allegata, l’aggiornamento tariffario è stato elaborato utilizzando i dati delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) del 2024 e una ricognizione dei costi effettuata presso alcune Regioni, mantenendo invariati i principali criteri già previsti dal decreto del 2012, come i valori soglia di degenza e i meccanismi di abbattimento tariffario oltre soglia.
“Simfer ha contribuito attivamente alla definizione delle nuove tariffe, sostenendo un criterio di maggiore appropriatezza nella distribuzione delle risorse. L’aumento delle tariffe, infatti, non è stato applicato in modo uniforme a tutte le categorie diagnostiche, ma è stato modulato in base al reale assorbimento di risorse durante il ricovero. L’incremento medio è stato di circa il 14%, ma per la MDC 1 e cod 60 l’incremento è stato intorno al 24%”, precisa il presidente Iolascon. L’analisi di impatto economico stima un incremento della remunerazione delle sole prestazioni di riabilitazione in regime di ricovero ordinario pari a circa 249 milioni di euro annui (+13,4%), ai quali si aggiungono gli incrementi previsti per i ricoveri diurni e per la lungodegenza post-acuzie, nell’ambito delle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2025. Il decreto costituirà il nuovo riferimento nazionale per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e di lungodegenza erogate dal Servizio sanitario nazionale.
01 Luglio 2026
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