Meningite. Cresce l’impegno dei Paesi per accelerare la roadmap Oms verso l’obiettivo 2030

Meningite. Cresce l’impegno dei Paesi per accelerare la roadmap Oms verso l’obiettivo 2030

Meningite. Cresce l’impegno dei Paesi per accelerare la roadmap Oms verso l’obiettivo 2030

Rafforzamento delle vaccinazioni, sorveglianza epidemiologica, diagnosi precoce e assistenza alle persone con sequele permanenti sono le priorità condivise per contrastare la meningite che continua a causare ogni anno centinaia di migliaia di vittime nel mondo e a lasciare numerosi sopravvissuti con gravi conseguenze permanenti. L’Oms accompagna i governi nell’attuazione dei piani nazionali attraverso un programma di collaborazione tecnica.

La lotta globale contro la meningite entra in una fase di accelerazione. Sempre più Paesi stanno rafforzando le proprie strategie nazionali per raggiungere gli obiettivi della roadmap  “Sconfiggere la meningite entro il 2030” dell’Organizzazione mondiale della sanità, puntando su vaccinazioni, sorveglianza epidemiologica, diagnosi tempestiva e migliori percorsi di assistenza per le persone colpite dalla malattia.

Nonostante la disponibilità di vaccini efficaci e di strumenti diagnostici e terapeutici in grado di prevenire molti decessi e disabilità, la meningite continua infatti a causare ogni anno centinaia di migliaia di vittime nel mondo e a lasciare numerosi sopravvissuti con gravi conseguenze permanenti. Restano inoltre importanti criticità nel rafforzamento dei sistemi di sorveglianza, delle reti di laboratorio e del coordinamento delle risposte nazionali.

Secondo l’Oms, il segnale più incoraggiante è rappresentato proprio dal crescente coinvolgimento dei governi nell’attuazione della roadmap globale. Pur con situazioni epidemiologiche e capacità organizzative molto diverse, i Paesi stanno convergendo su alcune priorità condivise: consolidare i programmi di immunizzazione, migliorare la sorveglianza e la conferma di laboratorio, aggiornare le linee guida cliniche sulla base delle nuove raccomandazioni dell’Oms per diagnosi, trattamento e assistenza, potenziare i servizi dedicati alle persone che convivono con le sequele della malattia e rafforzare la sensibilizzazione delle comunità.

Per accompagnare questo percorso, l’Oms ha promosso recentemente due incontri regionali, a Copenaghen e al Cairo, che hanno riunito decisori politici, responsabili della sanità pubblica ed esperti tecnici. L’obiettivo non era definire nuove strategie globali, ma sostenere i Paesi nella loro concreta attuazione attraverso il confronto tra esperienze, la condivisione di buone pratiche e la collaborazione tecnica.

Nel workshop europeo di Copenaghen il confronto si è concentrato soprattutto sul rafforzamento dei sistemi di sorveglianza e dei laboratori, indispensabili per individuare rapidamente eventuali focolai e raccogliere dati utili a orientare le politiche vaccinali contro il meningococco. L’incontro del Cairo è stato invece dedicato alla revisione dei piani nazionali contro la meningite, con l’individuazione delle priorità operative e delle azioni necessarie per accelerarne l’implementazione.

Sono state condivise esperienze concrete e modelli organizzativi già sperimentati con successo. In particolare, i casi di Brasile, Colombia, El Salvador e Regno Unito sono stati presentati come esempi utili per affrontare sfide comuni e adattare gli interventi ai diversi contesti nazionali.

Per mantenere questo slancio, l’Oms prevede ora un supporto continuativo ai Paesi attraverso assistenza tecnica mirata, monitoraggio periodico e la creazione di comunità di pratica regionali, con l’obiettivo di trasformare gli impegni assunti in risultati concreti.

“Lo slancio che stiamo osservando in tutti i Paesi è incoraggiante”, ha dichiarato Antoine Durupt, coordinatore della roadmap globale dell’Oms per sconfiggere la meningite entro il 2030. “Quando i Paesi condividono le conoscenze, imparano gli uni dagli altri e collaborano tra le regioni e i partner dell’Oms, costruiscono programmi di lotta alla meningite più solidi che salvano vite umane, riducono la disabilità e ci avvicinano all’obiettivo di sconfiggere la meningite entro il 2030”.

24 Luglio 2026

© Riproduzione riservata

Aifa detta le regole per l’uso dell’Intelligenza artificiale nella promozione dei farmaci: supervisione umana obbligatoria e stop a contenuti non verificati
Aifa detta le regole per l’uso dell’Intelligenza artificiale nella promozione dei farmaci: supervisione umana obbligatoria e stop a contenuti non verificati

L’Agenzia italiana del farmaco interviene per la prima volta con un documento organico sull’impiego dell’Intelligenza artificiale nella comunicazione scientifica e promozionale dei medicinali. L’Ufficio Informazione sui Medicinali e Vigilanza sulla...

Sperimentazioni cliniche, l’Italia tiene ma cambia volto: cresce la ricerca internazionale, rallenta il no profit. Oncologia sempre al primo posto
Sperimentazioni cliniche, l’Italia tiene ma cambia volto: cresce la ricerca internazionale, rallenta il no profit. Oncologia sempre al primo posto

L’Italia supera il primo anno di piena applicazione del Regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche senza perdere terreno, ma il sistema cambia profondamente pelle. È quanto emerge dal 22° Rapporto Nazionale...

Biotech Act, i punti di EFPIA per accelerare
Biotech Act, i punti di EFPIA per accelerare

Un’occasione per imprimere maggiore velocità e competitività al settore europeo delle scienze della vita. È questo l’auspicio che EFPIA, attraverso una nota stampa pubblicata il 23 luglio, formula per il...

Vyvgart. Rischio contaminazione per alcuni lotti: “Ispezionare le fiale prima dell’uso”
Vyvgart. Rischio contaminazione per alcuni lotti: “Ispezionare le fiale prima dell’uso”

Argenx BV, in accordo con l'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema), ha comunicato un rischio di contaminazione per alcuni lotti del farmaco Vyvgart 1000 mg soluzione iniettabile (efgartigimod alfa). Il problema riguarda...