West Nile. Oms Europa: “Rafforzare sorveglianza e prevenzione”. E raccomanda repellenti, abiti coprenti ed eliminazione dei ristagni d’acqua

West Nile. Oms Europa: “Rafforzare sorveglianza e prevenzione”. E raccomanda repellenti, abiti coprenti ed eliminazione dei ristagni d’acqua

West Nile. Oms Europa: “Rafforzare sorveglianza e prevenzione”. E raccomanda repellenti, abiti coprenti ed eliminazione dei ristagni d’acqua

Grecia e Italia contano entrambe 21 casi, ma il nostro Paese è quello con la maggiore diffusione geografica, con infezioni confermate in 17 aree. L’Ufficio regionale dell’Oms per l’Europa invita i Paesi a intensificare la sorveglianza sulle zanzare e le campagne di informazione. “Per la maggior parte delle persone il rischio resta basso, ma è fondamentale adottare misure di protezione contro le punture”, sottolinea il direttore regionale Hans Henri P. Kluge.

L’aumento delle temperature e il progressivo allungamento della stagione estiva stanno creando condizioni sempre più favorevoli alla diffusione del virus West Nile in Europa. Per questo l’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa lancia un appello ai Paesi affinché rafforzino la sorveglianza sulle zanzare e intensifichino le campagne di informazione rivolte alla popolazione, proprio mentre la stagione di trasmissione del virus entra nel vivo.

Secondo l’aggiornamento diffuso oggi dall’Oms, la Grecia è il Paese che ha registrato il maggiore incremento recente dei casi, con 21 infezioni confermate al 22 luglio, di cui 14 notificate nell’ultima settimana. Venti pazienti hanno sviluppato una forma neuroinvasiva della malattia, tra cui encefalite o meningite, e tredici sono ancora ricoverati.

L’Italia, invece, è il Paese con la più ampia diffusione geografica del virus: al 15 luglio risultano 21 casi confermati distribuiti in 17 aree distinte. Casi autoctoni sono stati segnalati anche in Macedonia del Nord (2), Romania (2) e Spagna (2).

“Il virus West Nile non è una minaccia nuova, ma le condizioni che ne favoriscono la diffusione stanno cambiando rapidamente – afferma Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa – temperature più elevate ed estati più lunghe offrono alle zanzare più tempo e un territorio più esteso per trasmettere questo virus. La maggior parte delle infezioni è lieve, ma circa una persona su 150 sviluppa una forma grave che colpisce il sistema nervoso centrale e può essere potenzialmente letale”.

Da qui il richiamo ad adottare semplici misure preventive. “Indossare abiti coprenti, utilizzare repellenti e rimuovere l’acqua stagnante intorno alle abitazioni può fare una reale differenza. Chi sviluppa febbre alta, eruzione cutanea o rigidità del collo dopo una puntura di zanzara dovrebbe rivolgersi tempestivamente a un medico”, aggiunge Kluge.

Il virus West Nile viene trasmesso attraverso la puntura di zanzare infette, che lo acquisiscono nutrendosi del sangue di uccelli infetti e possono poi trasmetterlo all’uomo e ad altri animali. In Europa la maggior parte delle infezioni si verifica dalla tarda primavera all’autunno, con un picco tra luglio e settembre.

L’Oms ricorda che non esiste un vaccino autorizzato per l’uomo né una terapia antivirale specifica. Il trattamento consiste nella gestione dei sintomi e, nei casi più gravi, nelle cure di supporto in ambiente ospedaliero. Sebbene siano stati documentati, seppur raramente, casi di trasmissione attraverso trapianti di organi, trasfusioni di sangue, gravidanza e allattamento, non è mai stata registrata una trasmissione da persona a persona attraverso i normali contatti quotidiani.

Circa il 70-80% delle persone infette non sviluppa alcun sintomo. Nei casi sintomatici possono comparire febbre, cefalea, stanchezza, dolori muscolari, nausea o vomito, talvolta accompagnati da eruzione cutanea o ingrossamento dei linfonodi. Le forme più severe possono invece manifestarsi con febbre elevata, rigidità del collo, disorientamento, tremori, convulsioni, debolezza muscolare, paralisi o coma.

Per ridurre il rischio di infezione, l’Oms Europa raccomanda di indossare abiti chiari che coprano gran parte del corpo, limitare la permanenza all’aperto all’alba e al tramonto, installare zanzariere a porte e finestre e utilizzare repellenti seguendo le indicazioni del produttore. È inoltre consigliato dormire in ambienti climatizzati o protetti da zanzariere e rimuovere ogni ristagno d’acqua da vasi, contenitori e altri oggetti presenti intorno alle abitazioni. Anche le comunità, sottolinea l’Organizzazione, possono contribuire eliminando, ove possibile, i ristagni d’acqua negli spazi pubblici e privati.

E ancora, l’Oms raccomanda a chi sviluppa sintomi dopo un soggiorno in un’area dove il virus è in circolazione di rivolgersi rapidamente a un medico. La diagnosi può essere confermata attraverso test di laboratorio che rilevano anticorpi specifici o l’RNA virale, a seconda della fase dell’infezione.

24 Luglio 2026

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