Questa mattina il presidente Antonio Decaro ha firmato un decreto con il quale si istituisce l’Unità di Crisi in materia Sanitaria (UCS) con sede presso la Presidenza della Giunta Regionale. Lo annuncia la Regione in una nota.
L’UCS è composta da:
• Presidente della Giunta Regionale (con funzioni di presidente della UCS);
• Assessore alla Salute e al Benessere,
• Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale;
• Segretario Generale della Presidenza della Giunta Regionale;
• Direttore del Dipartimento Salute e Benessere;
• Direttrice Generale di ARESS.
L’obiettivo dell’UCS, spiega la nota, sarà trasformare il monitoraggio e il controllo di gestione della sanità pugliese da intervento episodico a modalità strutturale e continuativa della governance economico-finanziaria e clinica del SSR, garantendo una rigorosa e univoca filiera di indirizzo che colleghi direttamente la Presidenza della Giunta Regionale, l’Assessorato alla Salute e al Benessere, il Dipartimento Salute e Benessere e le Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie. Sarà compito dell’UCS definire direttive strategiche ed economico-finanziarie perentorie all’intera filiera di governance aziendale e territoriale (fino alle diramazioni aziendali più periferiche) e di assicurare il costante monitoraggio dello stato di attuazione delle azioni che saranno previste dal Programma Operativo 2026-2028, in corso di approvazione, traducendone i contenuti in obiettivi vincolanti di bilancio e di gestione per i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie.
L’UCS si riunirà a cadenza periodica (ogni 15–30 giorni) per garantire un allineamento strategico costante e vincolante. Alle riunioni potranno essere convocati i Direttori Generali, Sanitari ed Amministrativ.
L’UCS si avvarrà della stretta collaborazione della Task-Force, la quale costituisce il braccio tecnico-operativo e analitico dell’Unità di Crisi in materia Sanitaria (UCS), con obiettivo prioritario di garantire l’infrastruttura di monitoraggio continuo e l’istruttoria tecnica sia sotto il profilo economico-finanziario sia sotto quello della qualità e dell’appropriatezza clinico-assistenziale.
- In particolare, la Task-Force ha il compito di:
a) Analizzare i dati trimestrali trasmessi dalle Aziende Sanitarie, dopo l’istruttoria condotta dal Dipartimento Salute, garantendo la massima affidabilità delle informazioni da riferire all’UCS;
b) Verificare la coerenza tra il contenimento dei costi, il rispetto dei tetti di bilancio e la salvaguardia della qualità dei servizi (garanzia dei LEA, abbattimento delle liste d’attesa e governo della mobilità passiva);
c) Fornire all’UCS relazioni, reportistica di dettaglio e segnali di allerta precoce (Early Warning), necessari ad alimentare le decisioni di vertice ed a definire gli obiettivi di bilancio e di gestione vincolanti per le Aziende Sanitarie;
d) Monitorare altri aspetti specifici individuati dall’UCS, senza sostituirsi alle Direzioni Generali, che mantengono la piena ed esclusiva responsabilità per la concreta attuazione delle leve gestionali.
Al fine di contenere la spesa sanitaria, sono previste le seguenti ulteriori misure da adottare a cura del Dipartimento Salute e Benessere:
a) Dovrà essere individuato uno specifico Gruppo di Lavoro interistituzionale (composto da tecnici del Dipartimento Salute e Benessere e referenti esperti delle Aziende Sanitarie) dedicato alla verifica rigorosa della correttezza della costituzione e dello stanziamento dei Fondi contrattuali per la retribuzione accessoria del personale. Il relativo provvedimento costitutivo sarà sottoposto alla Giunta Regionale;
b) Dovrà essere approvata apposita policy per gli accantonamenti a fondi rischi ed oneri, anche in relazione ai rilievi formulati dalla Corte dei Conti;
c) Dovrà essere predisposto un modello unico regionale di Contratto di Servizio per tutte le Sanitaservice e dovrà essere definita una metodologia di calcolo a “tariffa unica regionale” basata sulla reale copertura dei costi di esercizio.
Stante l’istituzione dell’UCS è necessario ottimizzare e integrare le attività dei gruppi di lavoro istituiti dalla Direttiva del Capo di Gabinetto num. 24/2026, allo scopo di assicurare il necessario coordinamento e supporto alle attività dell’UCS.
In particolare, è necessario prevedere che il coordinamento dei sottogruppi sia riservato ad un componente dell’UCS, secondo le indicazioni di seguito riportate:
SOTTOGRUPPO 1 – Costing e Performance Finanziaria
Coordinamento: Segretario Generale della Presidenza, Ettore Cinque
Il sottogruppo 1 dovrà inoltre convocare mensilmente il soggetto aggregatore al fine di monitorare l’avanzamento delle procedure di gara ad esso affidate secondo quanto previsto dal paragrafo 3 degli indirizzi operativi approvati con DGR 969/2026. Le criticità riscontrate in occasione del monitoraggio mensile, dovranno essere portate all’attenzione dell’UCS ai fini dell’adozione delle azioni conseguenti.
SOTTOGRUPPO 2 – Clinical Governance, Appropriatezza e Farmaceutica
Coordinatrice: Direttrice Generale dell’ARESS, Lucia Bisceglia
Il sottogruppo 2 dovrà occuparsi anche di analizzare periodicamente i flussi informativi aziendali relativi al recupero effettivo delle liste d’attesa (ricoveri e specialistica) rispetto al target dell’esercizio, verificando la coerenza tra le risorse allocate e i volumi di prestazioni erogate. Inoltre, anche alla luce dei rilievi della Corte dei Conti in sede di giudizio di parifica è indispensabile che si occupi di governance della mobilità passiva, valutandone l’impatto economico e verificando lo stato di adozione e l’efficacia dei Piani di Potenziamento Aziendali, definiti per invertire la fuga dei pazienti verso altre Regioni. Le risultanze di tale monitoraggio e le azioni di miglioramento dovranno essere trimestralmente riferite all’UCS.
SOTTOGRUPPO 3 – Efficienza Organizzativa e Processi
Coordinamento: Direttore del Dipartimento Salute e Benessere, Vito Montanaro
Il sottogruppo n.3, oltre a monitorare l’organizzazione dei processi assistenziali e amministrativi e l’utilizzo del capitale umano all’interno delle aziende del SSR, dovrà analizzare le assunzioni, la spesa del personale e la rispondenza ai vincoli del lavoro flessibile, anche tenuto conto delle criticità collegate alla convenienza economica sui medici “gettonisti” rispetto al personale strutturato. Dovrà inoltre coordinare e monitorare le attività dello specifico Gruppo di Lavoro interistituzionale per la verifica della corretta costituzione e dello stanziamento dei Fondi contrattuali per la retribuzione accessoria.