Fibrosci cistica. Un campus per gli adolescenti: tre giorni di sport e inclusione sociale

Fibrosci cistica. Un campus per gli adolescenti: tre giorni di sport e inclusione sociale

Fibrosci cistica. Un campus per gli adolescenti: tre giorni di sport e inclusione sociale
L'iniziativa è stata ideata dalla Lega italiana fibrosi cistica con un finanziamento erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le attività si svolgeranno all'internodel Parco Nazionale del Vesuvio. Previste esercitazioni sportive, escursioni e attività ludiche.

Il primo campus di tre giorni dedicato a 30 adolescenti con Fibrosi Cistica (FC) e non, nell’ambito del progetto “S.I.F.A”. L’iniziativa, che prende il via oggi, consiste in un percorso sportivo sostenibile all’interno del “Vesuvio Wild” del Parco Nazionale del Vesuvio, primo eco-campus italiano in area protetta. Il Progetto è stato ideato dalla Lega Italiana Fibrosi Cistica (Lifc) in collaborazione con la Fondazione Cannavaro Ferrara ed il Movimento Eco Sportivo, ed è stato reso possibile grazie al finanziamento erogato della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari opportunità.

“S.I.F.A’.” parte dalla considerazione – spiega una nota – che le pari opportunità, l’inclusione sociale, il pari accesso alle strutture e ai servizi e la solidarietà tra le persone richiedano un sostegno più determinato nel settore dello sport. L’attività sportiva risulta particolarmente benefica per i pazienti con Fibrosi cistica, in quanto li aiuta a rimuovere le secrezioni di muco dai polmoni, migliorando la capacità respiratoria”.

Nel Corso della tre giorni, i partecipanti, sotto la guida di personale esperto e affiancati da personale medico, saranno coinvolti in esercitazioni sportive, attività tematiche ludico-didattiche ed escursioni. Dormiranno all'aria aperta nei ripari costruiti insieme agli istruttori e mangeranno prodotti biologici locali.

"Attraverso la pratica sportiva non agonistica – aggiunge la nota – i giovani partecipanti al campus impareranno ad orientarsi meglio, rafforzeranno la propria resistenza fisica e psicologica e, grazie al lavoro e alle gare di gruppo, anche i vantaggi legati all'aumento dell’autostima saranno tangibili”.
 

02 Luglio 2013

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