Cooperazione sanitaria internazionale: una funzione strategica della sanità pubblica

Cooperazione sanitaria internazionale: una funzione strategica della sanità pubblica

Cooperazione sanitaria internazionale: una funzione strategica della sanità pubblica

La cooperazione sanitaria internazionale unisce risposta alle emergenze e investimento nel lungo periodo: è così che si costruisce la preparedness, prima dell’emergenza. Non è una dimensione periferica, ma parte strutturale della sanità pubblica, che coniuga diritto alla salute, solidarietà, scienza e sicurezza sanitaria.

La cooperazione sanitaria internazionale non è soltanto solidarietà tra Paesi, ma uno strumento di salute pubblica, sicurezza sanitaria e costruzione della pace. In un mondo segnato da mobilità globale, cambiamenti climatici, conflitti e trasformazioni degli ecosistemi, le minacce infettive non conoscono confini. Nessun Paese può quindi prepararsi da solo: sorveglianza, ricerca, formazione e capacità di risposta condivise sono oggi infrastrutture essenziali della preparedness. Rafforzando sistemi sanitari e istituzioni, la cooperazione contribuisce alla costruzione di un bene pubblico globale. È questo il quadro nel quale l’INMI “Lazzaro Spallanzani” IRCCS interpreta la propria vocazione internazionale, non come semplice esecutore di progetti, ma come attore della salute globale.

Nel 2026, a novant’anni dalla fondazione e trenta dal riconoscimento come IRCCS, lo Spallanzani dà continuità a una vocazione internazionale con radici profonde. Tra il 2005 e il 2019 ha realizzato in Tanzania programmi su HIV, malaria, tubercolosi e patogeni emergenti, prima con la DGCS e poi con AICS, con cui nel settembre 2025 ha rinnovato l’accordo quadro istituzionale.

La cooperazione sanitaria internazionale è parte integrante della missione scientifica e di sanità pubblica dell’Istituto. Significa trasferire conoscenze e tecnologie, costruire partenariati duraturi, produrre evidenze condivise e accedere rapidamente a informazioni epidemiologiche, dati e competenze. E’ un processo bidirezionale: rafforza i sistemi sanitari partner e, al contempo, accresce conoscenze, competenze e capacità di preparedness del nostro Servizio sanitario nazionale.

Questa visione si traduce in una rete che coinvolge AICS, istituzioni, università e terzo settore, tra cui INTERSOS, EMERGENCY, MSF, Caritas Italiana, Comunità di Sant’Egidio e Fondazione Assisi Missio ETS, con cui l’Istituto collabora in diversi progetti. In risposta alla guerra in Ucraina, lo Spallanzani ha realizzato con AICS un intervento sanitario a Sighetu, in Romania, per rifugiati ucraini e comunità ospitanti; una nuova iniziativa, con AICS, INAIL e un consorzio di ONG, contribuisce alla lotta contro le infezioni emergenti nella popolazione civile e militare. In Amazzonia brasiliana, con Fondazione Assisi Missio ETS, analizza i bisogni sanitari dell’Alto Rio Solimões; in Brasile, AVITHRAPID, finanziato da Horizon Europe, integra cooperazione e ricerca su dengue e Chikungunya. In Tanzania, con la Comunità di Sant’Egidio, rafforza la gestione delle resistenze dell’HIV agli antiretrovirali.

La Repubblica Democratica del Congo è uno dei principali fronti dell’impegno dello Spallanzani. Nel contesto dell’epidemia di Ebola Bundibugyo, è previsto l’invio di un team nell’ambito del Global Outbreak Alert and Response Network dell’OMS; entro l’anno è previsto un progetto sostenuto da AICS per potenziare le capacità diagnostiche, epidemiologiche e cliniche locali.

La cooperazione sanitaria internazionale unisce risposta alle emergenze e investimento nel lungo periodo: è così che si costruisce la preparedness, prima dell’emergenza. Non è una dimensione periferica, ma parte strutturale della sanità pubblica, che coniuga diritto alla salute, solidarietà, scienza e sicurezza sanitaria. Rafforzare i Paesi partner significa rafforzare anche la capacità dell’Italia di prevenire e affrontare le minacce emergenti. Perché la natura globale delle minacce infettive richiede una preparedness altrettanto globale.

Emanuele Nicastri

Fabrizio Maggi

Enrico Girardi

Andrea Antinori

Francesco Vairo

Inmi Spallanzani

E.Nicastri, F.Maggi, E.Girardi, A.Antinori, F.Vairo

10 Settembre 2026

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