Si chiude oggi al Padova Congress ERUS26, il 23° Annual Meeting della EAU (European Association of Urology) Robotic Urology Section, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla chirurgia robotica urologica che ha riunito a Padova specialisti, ricercatori e professionisti provenienti da tutto il mondo per tre giornate dedicate all’aggiornamento scientifico, al confronto e alla formazione sulle più avanzate tecniche di chirurgia robot-assistita.
Tra i protagonisti dell’appuntamento scientifico anche il Policlinico Abano di Abano Terme (PD), struttura capofila di GOL – Gruppo Ospedaliero Leonardo, che ha partecipato al congresso con tre giornate di live surgery e ha portato la propria esperienza nella chirurgia urologica robotica, caratterizzata da alta complessità e da una casistica di rilievo nazionale.
Nel corso delle tre giornate sono stati eseguiti sei interventi con l’impiego dei sistemi robotici da Vinci Xi e da Vinci Single Port, con procedure di chirurgia oncologica e ricostruttiva.
Gli interventi sono stati eseguiti dal professor Luigi Schips, direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università UniCamillus di Roma, e da altri urologi provenienti da Italia, Belgio, Olanda e Germania. Il programma comprendeva l’esecuzione di una cistectomia radicale robotica con ricostruzione mediante neovescica, di due prostatectomie eseguite in anestesia spinale, di una pieloplastica robotica con approccio Single Port, di un reimpianto ureterale dopo cistectomia e di una nefrectomia parziale complessa per la presenza di una voluminosa massa tumorale renale.
La partecipazione a ERUS26 si inserisce nel percorso sviluppato negli anni dal Policlinico Abano nella chirurgia robotica urologica. La struttura è riconosciuta come centro di riferimento per la chirurgia urologica e ha introdotto, tra le prime strutture ospedaliere italiane, il sistema robotico Da Vinci Xi. Oggi l’équipe dispone anche della piattaforma Da Vinci Single Port, entrata in attività nell’ottobre 2025, che consente di eseguire procedure attraverso un unico accesso di pochi centimetri.
L’esperienza maturata comprende un’ampia casistica di procedure robotiche oncologiche e ricostruttive. Tra queste, particolare rilievo assume la cistectomia robotica, per la quale l’équipe del Policlinico Abano ha sviluppato una significativa esperienza nella rimozione della vescica e nella successiva ricostruzione mediante neovescica interamente intracorporea. Un’attività che è stata recentemente al centro anche di una masterclass internazionale dedicata alla chirurgia robot-assistita della vescica e alla ricostruzione con neovescica.
L’introduzione del Single Port ha ulteriormente ampliato le possibilità della chirurgia mininvasiva. La piattaforma consente di lavorare attraverso un unico accesso, con strumenti miniaturizzati e articolati, e permette in particolare di eseguire gli interventi in posizione supina. Una tecnologia che trova applicazione anche nei casi più complessi e che si integra con l’esperienza già consolidata dell’équipe nell’utilizzo del Da Vinci Xi.
La chirurgia robotica rappresenta inoltre uno degli ambiti nei quali attività clinica e formazione specialistica procedono insieme. Il Policlinico Abano è infatti sede della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università UniCamillus, con un percorso formativo che dedica ampio spazio alle tecniche laparoscopiche e robot-assistite e all’utilizzo dei sistemi Da Vinci Xi e Single Port.
Le tre giornate di live surgery hanno rappresentato, dunque, un’occasione di confronto diretto tra specialisti internazionali e un momento di condivisione di tecniche, approcci e soluzioni chirurgiche applicate alla pratica clinica.