Pulin (CONFIMI SANITÀ): “Dal CdS un segnale importante. Ora il Governo superi il meccanismo”

“Attendiamo la sentenza, ma quanto emerso oggi conferma che il payback è un meccanismo che non può essere considerato una soluzione ordinaria. La Corte Costituzionale ne aveva riconosciuto la legittimità limitatamente al periodo 2015-2018 proprio in ragione della sua natura circoscritta e straordinaria. È il momento di superare definitivamente il meccanismo”, ha commentato Massimo Pulin, presidente di Confimi Industria Sanità.

Per Confimi Sanità il rinvio della decisione non deve tradursi in un’ulteriore fase di incertezza per le imprese e il superamento del payback deve essere accompagnato da una politica di governance strutturata tra Stato e Regioni, capace di programmare la spesa sanitaria in modo più efficace e coerente con i reali fabbisogni. “Serve innanzitutto un innalzamento del tetto di spesa per i dispositivi medici – prosegue Pulin – insieme a un maggiore coordinamento tra Stato e Regioni, anche per l’ottimizzazione delle giacenze, a un repertorio unico dei dispositivi basato su marchio, modello e parametri economici di riferimento e a una piattaforma nazionale unica per la registrazione e gestione dei dati”.

“Una cosa deve essere chiara – conclude Pulin – Confimi Sanità respinge ogni ulteriore richiesta di copertura derivante dal payback a carico delle imprese. La filiera ha già sostenuto un peso che non può diventare strutturale. Ora è il momento di chiudere definitivamente questa stagione e costruire un modello di governance della spesa più efficace, trasparente e sostenibile per tutti”.

24 Settembre 2026

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