Cavandoli (Lega): “Più prevenzione e diagnosi precoce per tutti i territori”

“Dopo anni di attesa arriva la pubblicazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza, con circa 800 tra nuovi servizi, prestazioni e terapie. È un aggiornamento importante perché porta nel Servizio sanitario nazionale innovazioni che possono incidere concretamente sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sulla cura.

Tra le novità più significative c’è l’ampliamento dello screening neonatale, con l’introduzione su tutto il territorio nazionale dello screening per la SMA e l’estensione ad altre otto patologie rare e metaboliche, tra cui la malattia di Fabry. È un tema sul quale mi sono impegnata direttamente anche nei mesi scorsi, raccogliendo le istanze delle famiglie e delle associazioni. Proprio ad aprile, parlando a Parma della malattia di Anderson-Fabry, avevo sottolineato l’importanza della diagnosi precoce, dello screening neonatale e della diagnosi genetica. Oggi vedere rafforzato questo strumento è una risposta concreta. Ma l’aggiornamento interviene su molti altri fronti, soprattutto per la salute al femminile. Penso ai nuovi test prenatali non invasivi – NIPT – e alle prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica, a tutela della mamma e del nascituro. E penso all’oncologia, con nuove prestazioni per una migliore caratterizzazione del carcinoma mammario ormonoresponsivo in fase precoce, così da orientare la paziente verso la terapia più efficace. Particolarmente importante è anche l’avvio di un programma nazionale di screening e sorveglianza per le varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2 nelle famiglie con casi di tumore della mammella o dell’ovaio. Per le donne sane che risultano positive sono previsti percorsi di sorveglianza attiva finalizzati alla diagnosi precoce. Sono strumenti di prevenzione che possono davvero cambiare il percorso di una paziente e che adesso sono assicurati in tutta Italia. L’aggiornamento riguarda inoltre le malattie croniche e rare, con nuove patologie e prestazioni in esenzione, e introduce nuovi servizi in radioterapia, aggiornandoli alle possibilità offerte oggi dalla medicina. Adesso può iniziare la fase attuativa: una prestazione inserita nei LEA deve essere realmente disponibile per ogni persona, con professionisti, percorsi chiari e tempi adeguati”.

 

Così Laura Cavandoli, deputata della Lega, commenta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm e del decreto ministeriale di aggiornamento dei LEA.

01 Ottobre 2026

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