Cisl Medici: “Un risultato importante. Ora vigileremo sulla concreta applicazione del contratto”
“Esprimiamo una valutazione positiva sul risultato raggiunto Il nuovo contratto riconosce un incremento economico medio complessivo di circa 560 euro lordi mensili e contiene significativi avanzamenti sul piano dei diritti, della valorizzazione professionale e delle relazioni sindacali”.
È quanto dischiara Luciana Cois, Segretaria Generale Cisl Medici, commentando la sottoscrizione del sindacato alla Preintesa per il rinnovo del Ccnl 2025-2027.
Relazioni sindacali più forti Una delle novità più rilevanti, ricorda il sindacato, riguarda il confronto regionale. Nelle materie di competenza, le Regioni non avranno più soltanto la facoltà di emanare linee generali di indirizzo: il nuovo testo stabilisce che debbano emanarle, rafforzando così il ruolo della contrattazione e del confronto a livello territoriale.
Vengono inoltre introdotti tempi più certi, con la trasmissione della documentazione almeno cinque giorni lavorativi prima, e una maggiore informazione preventiva sugli atti aziendali che incidono sull’organizzazione e sul personale. Alcune materie vengono trasferite dall’Organismo paritetico per l’innovazione al confronto aziendale, consentendo un’interlocuzione sindacale più diretta.
Si parla di regolamentazione di materie sempre più attuali, come lavoro agile e utilizzo dei sistemi di Intelligenza Artificiale. L’avvio della contrattazione integrativa dovrà inoltre avvenire entro 90 giorni dalla sottoscrizione del contratto.
Incarichi: maggiore valorizzazione della carriera Il nuovo Ccnl rafforza il sistema degli incarichi, affermando il principio dell’attribuzione di un incarico a ogni dirigente, compresi i neoassunti, con una più chiara valorizzazione delle responsabilità e del percorso professionale.
Ai fini del servizio utile per il conferimento degli incarichi vengono riconosciute, alle condizioni previste dal contratto, anche esperienze maturate presso strutture private accreditate, all’estero con funzioni dirigenziali, nella Sanità militare e come specialisti ambulatoriali interni successivamente transitati alla dirigenza.
Per la direzione di struttura complessa viene inoltre precisato il requisito dirigenziale per l’accesso alla procedura selettiva, in coerenza con i più recenti orientamenti giurisprudenziali.
Ferie: stesso diritto anche per i neoassunti Particolarmente significativa per il sindacato è l’equiparazione delle ferie dei dirigenti con meno di tre anni di servizio: viene superata la precedente differenziazione e anche i neoassunti avranno lo stesso numero di giorni di ferie degli altri dirigenti.
“È una scelta importante – sottolinea Cois – perché elimina una penalizzazione che gravava proprio sui professionisti più giovani. A parità di responsabilità devono corrispondere pari diritti”.
Un’ulteriore novità riguarda la valorizzazione economica delle ferie, che tiene conto anche del 30% delle indennità festive e notturne percepite dal dirigente nell’anno precedente, recependo il principio secondo cui la fruizione delle ferie non deve essere economicamente disincentivata.
Orario di lavoro e pronta disponibilità Sul fronte dell’orario di lavoro, viene rafforzata la possibilità di recuperare le ore eccedenti, anche a giornata intera e in corso d’anno, secondo una programmazione che consenta di evitare accumuli indefiniti.
Resta chiara la distinzione tra le ore eccedenti necessarie per l’attività ordinaria e le prestazioni aggiuntive, richieste dall’Azienda per obiettivi ulteriori.
La disciplina della pronta disponibilità viene meglio coordinata con il lavoro effettivamente prestato e con il diritto al riposo e viene ampliata la possibilità di prevederla anche nell’ambito dei servizi territoriali.
Più tutele nelle situazioni di fragilità Viene ampliata la possibilità di ricorrere alle ferie e ai riposi solidali, compresi i casi legati all’assistenza di familiari in gravi condizioni, a particolari necessità personali o familiari e alle conseguenze di aggressioni subite dal personale.
Il contratto recepisce inoltre le nuove tutele legislative per i dirigenti affetti da patologie oncologiche, invalidanti o croniche, che, nelle condizioni previste dalla legge, potranno usufruire di ulteriori dieci ore annue di permesso per visite, esami e cure. La tutela è riconosciuta anche al genitore di un figlio minorenne nelle medesime condizioni previste dalla normativa.
Incremento economico medio di 560 euro mensili Sul piano economico, il rinnovo riconosce alla dirigenza medica e sanitaria un incremento medio complessivo di circa 560 euro lordi mensili.
Il contratto interviene inoltre su importanti componenti della retribuzione e sulle indennità, rafforzando la valorizzazione economica delle responsabilità e delle professionalità della dirigenza sanitaria.
“La firma è un risultato, ora il contratto deve diventare esigibile”
“Non tutte le nostre proposte sono state accolte – prosegue Cois – ma riteniamo che il risultato complessivo rappresenti un significativo passo avanti sul piano economico, professionale e delle tutele. Come Cisl Medici abbiamo insistito particolarmente sull’esigibilità dei diritti contrattuali. Registriamo positivamente l’introduzione, sia a livello aziendale sia regionale, di strumenti di analisi e monitoraggio delle criticità nell’applicazione del Ccnl. Avremmo voluto strumenti ancora più puntuali, accompagnati dalla disponibilità periodica di dati verificabili, e continueremo a lavorare perché questo obiettivo venga raggiunto”.
“La firma della preintesa non conclude quindi il nostro impegno. Adesso la sfida si sposta nelle Aziende e nelle Regioni, perché le norme sottoscritte siano applicate in maniera uniforme e i diritti previsti dal contratto siano realmente esercitabili. Valorizzare chi lavora nel Ssn – conclude Cois – significa riconoscerne professionalità, responsabilità e sacrifici. Questo contratto rappresenta un passo importante, ma continueremo a lavorare per rendere la dirigenza medica e sanitaria sempre più valorizzata e il Ssn nuovamente attrattivo per i professionisti”.
07 Ottobre 2026
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