I punti cardine del Piano nazionale
- aggiorna l’elenco delle prestazioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera per le quali vanno fissati i tempi massimi di attesa da parte delle singole Regioni nell’ambito del proprio Piano;
- individua le aree cardiovascolare e oncologica quali aree prioritarie per lo sviluppo di percorsi diagnostico terapeutici (Pdt) e fissa i relativi tempi massimi di attesa a garanzia della tempestività della diagnosi e del trattamento;
- prevede che, in caso di mancata fissazione da parte delle regioni dei tempi massimi di attesa delle prestazioni fissate dal ministero, nelle regioni interessate si applichino direttamente i parametri temporali determinati nel Piano;
- prevede l’utilizzo di una quota delle risorse per gli obiettivi di Psn, da vincolare alla realizzazione di specifici progetti regionali e di quelle previste nel Piano e-gov 2012 Obiettivo 4 – Progetto “Rete centri di prenotazione”, anche per realizzare il Cup secondo le indicazione delle linee guida nazionali;
- promuove la valutazione ed il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva;
- individua quali strumenti di rilevazione per il monitoraggio dei tempi di attesa il flusso informativo di: tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali con modalità ex ante e ex post; Sdo; dei tempi di attesa dei percorsi diagnostico terapeutici nell’area cardiovascolare e oncologica e di quelli delle prestazioni erogate in libera professione intramuraria; delle sospensioni delle prestazioni;
- individua, a garanzia della trasparenza e dell’accesso alle informazioni su liste e tempi di attesa, la necessità di procedere, in via sistematica, al monitoraggio della loro presenza sui siti web di Regioni e Province Autonome e di Aziende sanitarie pubbliche e private accreditate;
- promuove le modalità di utilizzo della libera professione intramuraria nell’ambito del governo delle liste d’attesa, nonché le attività informatizzate di prenotazione per le prestazioni erogate in libera professione;
- ridefinisce le modalità di certificazione della realizzazione degli interventi in attuazione del presente Piano da parte del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Lea
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28 Ottobre 2010
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