A Montecitorio manifestazione di famiglie per il “sì”
I toni della protesta certo non sono dei più concilianti visto che gli slogan che si leggono sui manifesti sono del tenore “Avrete i nostri figli sulla coscienza”, “Assassini, vergognatevi”, “Sì alla vita, sì a Stamina”, ma anche “Lasciateci curare, i bambini non si toccano”, piuttosto che “Non è la malattia ad ucciderci, siete voi a condannarci a morte”.
Il perché di questa manifestazione è dovuto al fatto che la Commissione Affari Sociali della Camera sta pensando di modificare in senso maggiormente restrittivo il decreto che il Senato ha già approvato in prima lettura stabilendo che le terapie a base di staminali sono trapianti e non farmaci. Definizione questa che aveva fatto ricadere sul nostro Paese una serie di critiche dal mondo scientifico e accademico (premi Nobel e ricercatori) con annessi editoriali di fuoco da parte della rivista Nature.
Il decreto, infatti, dovrebbe essere cambiato e reso più rigoroso sotto il profilo delle sperimentazioni in modo da proteggere i pazienti. Quello a cui i deputati, dopo una serie di audizioni ad Aifa, Iss, Cnt, tra gli altri, stanno pensando è di emendare il testo in modo da avviare una sperimentazione sul metodo stamina (tuttora privo di brevetti e in quanto tale sottratto, poichè classificato trapianto e non farmaco, all’autorizzazione dell’Agenzie nazionale del farmaco) centralizzata coordinata dal Ministero di concerto con l'Aifa.
Insomma quello che le famiglie e il presidente di Stamina, Davide Vannoni, temono è una stretta sulle terapie che, qualora passasse questa linea, dovrebbero essere sottoposte a regole più stringenti rispetto a quelle previste per i trapianti.
Articoli correlati:
15 Maggio 2013
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Le Regioni verso il via libera alla Riforma Schillaci ma con un decreto più snello

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

Medici di famiglia. Schillaci: “Non smantelliamo la figura ma modello va cambiato. Riforma sarà discussa con Regioni e sindacati di categoria”

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale