Ssn. Fiaso: “La buonasanità esiste anche nel Meridione”

Ssn. Fiaso: “La buonasanità esiste anche nel Meridione”

Ssn. Fiaso: “La buonasanità esiste anche nel Meridione”
Lo rileva l'Osservatorio della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere. Registrata una rimonta del Sud, dove si colloca il 31,7% delle esperienze, lo scorso anno localizzate quasi esclusivamente al Nord.  A dicembre i dati completi nel  “Libro Bianco sulla Buonasanità”.

Nonostante difficoltà di varia natura, anche al Sud si afferma la ‘buonasanità’. E’ quanto emerge dai riscontri effettuati dall’Osservatorio della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso). La parte del leone la fa ancora l’Emilia Romagna, con 26 buone pratiche, seguita dalle Marche, con 13, ma nel complesso si assiste ad una rimonta del Sud, dove si collocano il 31,7% delle esperienze, lo scorso anno localizzate quasi esclusivamente al Nord. Anche se nel settentrione sono state selezionate il 53% delle esperienze e nel centro poco più del 14.

La maggior parte delle esperienze di ‘buonasanità’ ha riguardato le strategie e gli strumenti correlati alle performance clinico-assistenziali e gestionali (23,2%). Al secondo posto l’integrazione socio-sanitaria e la presa in carico delle malattie croniche ( 19,2%), tema sempre più strategico per aziende ed assistiti. Il quadro completo delle esperienze selezionate dal Comitato scientifico della Fiaso sarà condensato nella seconda edizione del “Libro Bianco sulla Buonasanità”, che verrà presentato a Roma a dicembre.

24 Settembre 2013

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