FederSpecializzandi: “Riforma rappresenta messaggio forte e incisivo per tutta la categoria”
Nel suo intervento Riccardo Casadei, componente dell'Ufficio di Presidenza di FederSpecializzandi, ha voluto enfatizzare “l'effetto rinnovatore che la riforma, preservata nei suoi aspetti sostanziali (graduatoria unica nazionale, valutazione oggettiva dei curricola ed infine prove d'esame costruite con domande non note ai candidati e orientate alla risoluzione di problemi clinici) sicuramente avrebbe sulla qualità e capacità formativa del percorso universitario nella sua interezza. L'esame nazionale, promuovendo una cultura medica di ampio respiro, porterebbe ad un rinnovamento dei programmi delle università, ad una classe medica più preparata e dinamica ed infine ad una logica di competizione tra le diverse scuole di specialità, che punterebbero ad una formazione di qualità con l'intento di catalizzare le preferenze dei candidati migliori. Inoltre avrebbe l'indubbio merito di mettere la parola fine ad alcuni meccanismi di selezione distorti portati nelle ultime settimane all'attenzione dell'opinione pubblica”.
FederSpecializzandi nutre inoltre la profonda convinzione che “questa riforma possa rappresentare un messaggio forte ed incisivo per tutta la categoria, non solo per chi sarà toccato dal suo realizzarsi, ed una risposta concreta per quanti vivono con delusione e disillusione il perpetrarsi di avvilenti dinamiche”. E per tali ragioni è stata avanzata la richiesta alla Commissione di mantenere inalterato il testo relativo all’Art. 21 del Decreto Legge esitato dal Governo – affermano congiuntamente il Comitato Pro Concorso Nazionale, la Federspecializzandi, e l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) – Esprimiamo soddisfazione per la convergenza sull’adozione di una graduatoria nazionale con commissione nazionale”.
27 Settembre 2013
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