Ospedale. Un workshop su come ottenere efficienza ed eccellenza

Ospedale. Un workshop su come ottenere efficienza ed eccellenza

Ospedale. Un workshop su come ottenere efficienza ed eccellenza
L’evento, promosso a Roma il prossimo 8 novembre da Mölnlycke Health Care e rivolto al management ospedaliero, servirà a confrontarsi su nuovi modelli logistico-organizzativi e setting assistenziali per coniugare meglio sicurezza, efficienza, efficacia ed economicità dell’assistenza.

Gli ospedali stanno vivendo oggi un momento di profondo cambiamento nell’ambiente in cui operano. Da un lato la crescita di domanda dell’assistenza sanitaria e di servizi conseguente l’invecchiamento della popolazione, dall’altro la riduzione di fondi e risorse da parte dei governi portano gli ospedali a confrontarsi con tre grandi priorità: efficienza, sicurezza e contenimento dei costi senza intaccare la qualità delle cure. Per affrontare queste sfide, risulta opportuno un cambio di paradigma organizzativo e un ripensamento del ruolo dell’ospedale.

Già da tempo molte aziende ospedaliere stanno lavorando per perfezionare i loro modelli logistico-organizzativi e setting assistenziali per coniugare meglio sicurezza, efficienza, efficacia ed economicità dell’assistenza.

Di questo si parlerà il prossimo 8 novembre allo Starhotels Metropole di Roma, in occasione del workshop “Ripensare l’ospedale – XXI secolo: sfide organizzative e soluzioni innovative”, promosso e organizzato da Mölnlycke Health Care, azienda leader mondiale nella produzione di dispositivi medici monouso.

L’evento, rivolto al management ospedaliero, vedrà la presenza di esperti e professionisti del mondo della Sanità, noti a livello nazionale, che affronteranno in modo innovativo ed efficace i problemi tipici degli ospedali – ritardi e tempi lunghi di attesa, errori nei processi clinico-assistenziali, ritmi di lavoro eccessivi e stressanti, scarsa integrazione tra figure professionali, inappropriatezza e sprechi di risorse – e discuteranno sulla necessità di sviluppare nuovi modelli organizzativi al fine di migliorare il servizio sia al paziente sia al personale operativo.

Modererà l’incontro il prof. Federico Lega, Responsabile Formazione Executive del settore Sanità presso lo SDA Bocconi, e interverranno per raccontare la loro esperienza e le principali caratteristiche organizzative delle loro strutture Direttori di ospedali pubblici e privati: Emilio Duca, Direttore Regionale Sanità Umbria, Francesco Zavattaro, Direttore Generale ASL Chieti Lanciano Vasto, Vittorio Raffone, Direttore Sanitario Clinica Mediterannea, Francesco Matera, Amministratore Delegato I.F.C.A. S.p.A., e Marta Matera, presidente AIOP Giovani Toscana.

Nel corso dell’incontro particolare attenzione sarà dedicata alla riorganizzazione dei processi della sala operatoria e a come, grazie anche al supporto di partner affidabili come Mölnlycke Health Care, si possa creare efficienza attraverso un risparmio di tempo, costi e impegno. Di conseguenza si possono liberare risorse preziose che consentono di curare più pazienti, meglio.

“Da anni Mölnlycke Health Care grazie al suo team di specialisti affianca come partner ospedali italiani e di tutto il mondo – afferma Fabio Spinello, Marketing Manager Divisione Surgical di Mölnlycke – fornendo ogni giorno supporto, formazione, consulenza, controllo dei costi e assistenza logistica personalizzata. I nostri servizi consentono di aumentare l’efficienza, risparmiare tempo e offrire cure migliori e più sicure”.

Le esperienze raccolte dimostrano che il numero di interventi chirurgici può aumentare anche oltre il 30% ogni anno, mantenendo invariata la capacità della sala operatoria; il tempo impiegato nella preparazione degli interventi chirurgici può essere ridotto fino al 40%, semplificate notevolmente le attività logistiche e ridotto l’impatto ambientale. Tutto questo porta ad aumentare la soddisfazione dello staff e a migliorare l’esperienza clinica del paziente, ovvero a creare efficienza.

“Le esperienze raccontate nel workshop – afferma il prof. Federico Lega – testimoniano la possibilità di avviare diverse modalità di organizzazione dell’attività ospedaliera, non più articolate, come da tradizione, in Reparti o Unità operative in base alla patologia e alla disciplina medica: dalla gestione operativa alle linee di prodotto fino all’organizzazione per intensità e complessità. Saranno sottolineate le difficoltà attuative di tali modelli ma anche e soprattutto i benefici, tangibili e intangibili”.

Un esempio significativo è la gestione operativa che, introdotta allo scopo di garantire la massima funzionalità nell’uso di ambulatori, sale operatorie e tecnologie, determina recuperi di efficienza, misurati in volumi di prestazioni e capacità liberata. Una dimostrazione ulteriore è la responsabilità di linea di prodotto, introdotta allo scopo di ottimizzare specifici percorsi di cura o di ingegnerizzare i processi operativi, che genera recuperi di efficienza importanti, in termini di giornate di degenza, di uso di risorse diagnostiche, di impiego di personale. Infine le soluzioni di riorganizzazione dei reparti assistenziali secondo l’instabilità clinica o la complessità di cura del malato producono benefici in termini di un’occupazione ottimale e continua del posto letto, tassi di rotazione più elevati, una migliore distribuzione dei professionisti dell’assistenza tra infermieri, OSS e altre figure professionali e favoriscono l’interprofessionalità, l’interdisciplinarietà e il dialogo.
 

29 Ottobre 2013

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