Legge di Stabilità. Bocciato emendamento liberalizzazione fascia C. Accantonati quelli sulle gare per equivalenza terapeutica

Legge di Stabilità. Bocciato emendamento liberalizzazione fascia C. Accantonati quelli sulle gare per equivalenza terapeutica

Legge di Stabilità. Bocciato emendamento liberalizzazione fascia C. Accantonati quelli sulle gare per equivalenza terapeutica
Sono in tutto sette gli emendamenti sanitari bocciati o accantonati tra ieri e oggi dalla Bilancio. Riguardavano tutte il settore farmaceutico. Tra queste, respinta la proposta di libera vendita dei farmaci di fascia C anche nelle parafarmacie, mentre è stata accantontata la proposta di gare di acquisto per medicinali terapeuticamente equivalenti o con indicazioni terapeutiche comuni

Prosegue l’esame della legge di Stabilità in Commissione Bilancio. Nelle giornate di ieri ed oggi si sono registrate nuove bocciature ed accantonamenti di emendamenti riguardanti, in particolare, il settore farmaceutico.
Il presidente della V Commissione del Senato, Antonio Azzollini (Ncd), esaminando l’articolo 15 (Patto di stabilità interno per la società, le aziende speciali e le istituzioni degli enti locali), su richiesta dei rispettivi proponenti ha accantonato l’emendamento 15.46 (Ghedini et al) che escludeva le aziende speciali che gestiscono le farmacie dall’applicazione delle disposizioni in materia di contenimento delle spese per il personale e di consulenza. Previo parere contrario dei relatori e del rappresentante del Governo, è stato poi respinto l’emendamento 15.76 (Broglia et al) che escludeva le aziende speciali che gestiscono le farmacie comunali dall’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 6, comma 2, del DL 78/2010 in materia di riduzione dei costi degli apparati amministrativi.
 
Passando all’articolo 18 (Altre disposizioni in materia di entrata), su richiesta dei rispettivi proponenti, è stato accantonato l'emendamento 18.62 (Dirindin et al) che chiedeva di modificare la valutazione d’ufficio da parte dell’Aifa in caso di mancato rispetto dei termini di presentazione della domanda da parte dell’azienda nonché disposizioni sulla collocazione dei farmaci, mentre è stato respinto l’emendamento 18.80 (Esposito) che prevedeva la possibilità di vendita dei medicinali di fascia C anche nelle parafarmacie. Accantonati anche gli emendamenti 18.95 e 18.96 (Dirindin et al) che proponevano di permettere alle strutture sanitarie del Ssn di acquistare tramite gare medicinali terapeuticamente equivalenti o anche terapeuticamente non equivalenti purché aventi in comune una o più indicazioni terapeutiche autorizzate.
 
Su richiesta dei rispettivi proponenti, sono stati accantonati tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 24 (Fondo di solidarietà comune), tra cui il 24.0.21 (D’Ambrosio Lettieri) che prospettava l’introduzione di una certificazione annuale dei dati trasmessi dalle imprese farmaceutiche nell’ambito del nuovo sistema informativo sanitario per il monitoraggio complessivo della spesa farmaceutica ospedaliera e dei dati inviati dalle Regioni. 
 
Infine, è stato accantonato anche l'emendamento 6.0.3 (Silvestro et al), secondo il quale ciascuna Regione è tenuta, a partire dal 2014, ad assicurare un risparmio annuo pari almeno a 300 mln di euro rispetto alla spesa farmaceutica convenzionata relativa all'anno 2012, da ottenere acquistando direttamente dalle aziende farmaceutiche, tramite gare, medicinali equivalenti di fascia A da erogare agli assistiti del Servizio sanitario nazionale tramite le farmacie pubbliche o private, previ accordi con le relative associazioni sindacali.

 
In serata, la V Commissione, su proposta del presidente Azzollini, ha convenuto di fissare entro le ore 9 di domani, mercoledì 20 novembre, il termine entro cui i Gruppi dovranno comunicare l'elenco, all'interno degli emendamenti precedentemente accantonati, delle proposte emendative da mantenere. Gli emendamenti diversi da quelli indicati saranno, invece, respinti tecnicamente, per permetterne la ripresentazione in Assemblea, fermo restando che tale reiezione tecnica non ne pregiudicherà l'eventuale ripresentazione, in Commissione, come subemendamenti a futuri emendamenti dei Relatori o del Governo.
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

19 Novembre 2013

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