Associazione culturale pediatri: “Subito un Piano per l’Infanzia per il nostro Paese”
"I medici pediatri Acp sono in prima linea per difendere il diritto alla vita di tutti i bambini, un diritto che viene leso in tutti i modi, anche attraverso la mancanza di politiche dedicate ai minori – si legge in una nota dell'Associazione – Il danno causato dalla mancata attenzione alla vita dei bambini lo pagheremo domani. Le risorse per i servizi all’infanzia vanno storicizzate ed erogate con continuità. Una politica fatta di risorse 'una tantum' non favorisce la creazione di un sistema a supporto della famiglia e dei bambini".
La Acp ha quindi sottolineato di aver fatto propria anche la battaglia degli abitanti della cosiddetta Terra dei fuochi in Campania, "al di là delle vicende giudiziarie e dell’accertamento delle responsabilità che pure dovrà avvenire, occorre concentrare ogni sforzo per bonificare quei territori.
Il danno di salute per gli abitanti è certo: i veleni ci sono e non dobbiamo accollare alle vittime l’onere della prova sui danni che provoca la convivenza quotidiana con sostanze tossiche la cui presenza è accertata dalle Autorità. I veleni uccidono, lentamente, ma uccidono. E a farne le spese sono le categorie più deboli: i neonati, i bambini, gli anziani, le persone ammalate, le donne incinte".
"La Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza non resti un’enunciazione vuota, una celebrazione inutile, ma sia di stimolo per un’azione con-creta a favore dei nostri bambini – prosegue la nota – La politica fa finta di non vedere che le condizioni di disuguaglianza sociale ed economica nel nostro Paese ci sta facendo tornare indietro di decenni. I bambini che nascono nelle aree svantaggiate del Paese ritrovano quelle difficoltà di futuro che credevamo di aver estirpato. Nuove povertà determinano nuove emergenze. E i pediatri possono e devono essere sentinelle dei bisogni dei più giovani. Se non si rimette mano al più presto alle politiche di sostegno alle famiglie – conclude l'Acp – le distanze tra chi può e chi non può sostentare adeguatamente i propri figli torneranno ad essere abissali come lo erano decenni fa".
20 Novembre 2013
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