Infermieri/2: “Giovani e vecchi”
Signora Macera, come sono le dinamiche tra medici e infermieri?
Quando ero puericultrice, il primario non ci rivolgeva neanche la parola, parlava soltanto con la caposala. Oggi le cose sono cambiate e, soprattutto nell’ambiente universitario, c’è più possibilità di far lavorare insieme medici e infermieri. Gli infermieri più giovani poi, quelli che hanno fatto un percorso di formazione universitaria “sano”, che hanno studiato anche 8 o 10 anni, sono come dei piccoli medici, ma molto specializzati su un aspetto, un settore. E poi i medici raccolgono l’anamnesi, cosa che noi non facciamo, e dunque hanno una visione più completa delle situazioni dei pazienti
Quali sono i problemi più sentiti per gli infermieri?
La carenza di personale e nelle strutture private è ancora peggio. Gli infermieri sono pochi, i ritmi pesanti e non sempre si arriva a fare tutto. La cosa più importante però e fare l’emergenza, e farla bene. Anche con l’esperienza degli infermieri più anziani, che ripetono spesso “ho sempre fatto così”.
La carenza di personale secondo lei è un problema legato alla scarsità di infermieri o ai bilanci?
Tutto è una questione di conti, come anche le nostre retribuzioni che certamente non sono elevate. E fuori dal Policlinico è anche peggio, non si arriva a 1.400 euro al mese col lavoro notturno. E lavorare di notte, dovendo mantenere l’attenzione, non è una cosa facile, soprattutto per le donne: scombussola i ritmi della famiglia e si ripercuote sui meccanismi ormonali.
Lei continua a studiare?
Mi sono appena iscritta ad un corso on line per un Master. Ma non so se ho voglia di prendermi più responsabilità.
Eva Antoniotti
Articoli correlati:
01 Dicembre 2010
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Schillaci: “Intollerabile che l’accesso alle cure dipenda dal Cap o dal reddito. Difendere universalismo e gratuità del SSN”

Schillaci: “Basta trucchi sull’intramoenia. Manipolare i dati è una questione di onestà”

Richiamo globale su latte artificiale e altri prodotti per neonati per tossina da Bacillus cereus

La Dirigenza delle Professioni Sanitarie: oltre il vicolo cieco di vent'anni di penalizzazioni, un investimento necessario per la salute pubblica

Al via la riforma del Servizio sanitario nazionale. Nascono gli ospedali di terzo livello e quelli "elettivi" senza Pronto Soccorso. Riordino disciplina per medici di famiglia e pediatri

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Paziente ucciso da un altro paziente in reparto di Psichiatria. “L’assassino era pericoloso e in attesa di trasferimento in Rems”