L’appello: “Senza confronto si rischia flop certificazione on line”
“La nuova Circolare del Ministro Brunetta – sostengono i sindacalisti in una nota – con le indicazioni operative per la trasmissione dei certificati di malattia on line – la n. 1 dell’11 marzo 2010 pubblicata sulla GU n.112 del 15 maggio 2010 – da sola è insufficiente a far partire realmente tutto il sistema”.
Il serio rischio, secondo la Cgil è che “senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali mediche maggiormente rappresentative sia della dipendenza che della convenzionata, il 19 luglio 2010, data ultima di avvio a regime della trasmissione per via telematica, rischia di essere un flop”.
Tuttavia i la Confederazione non rinnega in toto la certificazione per via telematica, anzi: “Abbiamo sempre condiviso l’obbiettivo dei certificati medici on line, a tutela dei lavoratori e dell’efficienza della pubblica amministrazione, ed abbiamo apprezzato il recepimento da parte del Ministro Brunetta delle nostre proteste rispetto alle drastiche ed inique sanzioni per i medici senza adeguate risorse, e impossibilitati a documentare patologie quali la cefalea. Riteniamo infatti che il cittadino abbia il diritto ad avere una certificazione da parte del medico, anche per malattie non oggettivabili”. Per formulare la diagnosi e la prognosi basterà infatti la presunzione sulla base di dati semplicemente acquisiti durante la visita, come già previsto dalla Circolare 5 del 28 aprile 2010.
Serve un tavolo, questo l’appello dell’associazione. “C’è bisogno di un coinvolgimento – conclude la nota – dei sindacati rappresentativi di tutti medici interessati, insieme alle Regioni, per poter risolvere tutte le gravi criticità presenti, dalla imperante disinformazione alla mancanza delle adeguate risorse, dai problemi tecnici di software alla mancanza di linea Adsl. Per questo riteniamo sia necessario, al di là della circolare, un tavolo di confronto a tre, Governo, Regioni ed organizzazioni sindacali”.
Articoli correlati:
17 Maggio 2010
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

Italiani all'estero extra Ue. Via libera definitivo del Senato alla tessera sanitaria con contributo di 2.000 euro. Il provvedimento ora è legge

Medici di famiglia, la storia di una riforma infinita: quindici anni di annunci e promesse mancate con il rischio che le cure primarie finiscano al privato

Case di comunità. Segnali di disgelo. Schillaci: “Troveremo un accordo”. Scotti: “Disponibili a trattare, ma servono anche specialisti”

Case di Comunità. In Veneto accordo Regione-medici di famiglia: presenza dal lunedì al venerdì, 8-20. Fino a 10 ore aggiuntive a 60 euro l’ora

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza