Emostatico sigillante Hemopatch. In 2 minuti emorragie sotto controllo

Emostatico sigillante Hemopatch. In 2 minuti emorragie sotto controllo

Emostatico sigillante Hemopatch. In 2 minuti emorragie sotto controllo
A un mese dalla approvazione del marchio CE in Europa, ecco i primi dati dell’impiego pratico e le prime valutazioni di applicazione da parte di alcuni chirurghi italiani. Hemopatch ha raggiunto l’effetto emostatico in modo rapido ed efficace, con una percentuale di successo del 97,5%.

A poco più di un mese dal lancio di Hemopatch, innovativo dispositivo emostatico a base di collagene, utilizzato in chirurgia quando il controllo delle emorragie tramite pressione, legatura o procedure convenzionali è inefficace o non pratico, i chirurghi italiani si sono riuniti a Roma per fare il punto sui risultati dimostrati dal nuovo dispositivo medico nella sua applicazione pratica.

“Hemopatch rappresenta una preziosa aggiunta agli strumenti della suite chirurgica, in quanto offre un effetto emostatico e una forte adesione ai tessuti. L’accoppiamento infatti di una struttura in polietilenglicole ad alto potere sigillante con una struttura in collageno bovino, in grado di indurre l’aggregazione piastrinica e quindi l’effetto emostatico, unitamente alla presentazione in  forma di patch, dotato di elevata duttilità, lo rende un prodotto decisamente diverso dai precedenti”, ha spiegato Paolo Miccoli, chirurgo dell’Università di Pisa. Aggiungendo che, “inoltre, la disponibilità immediata, senza necessità di alcun tempo di preparazione e la facilità di conservazione sono ancora caratteristiche che rendono Hemopatch uno strumento maneggevole che andrà incontro alle richieste della categoria chirurgica. Hemopatch ha raggiunto l’effetto emostatico in modo rapido ed efficace, con una percentuale di successo del 97,5 per cento e con un controllo completo dell’emorragia nel giro di due minuti”.
 
Questo prodotto è composto da una matrice di collagene porosa specificamente formulata, rivestita su un lato da un sottile strato di fissaggio proteico (noto come NHS-PEG), che fornisce al device un meccanismo di azione a due vie, in cui due componenti interagiscono per ottenere uno specifico effetto emostatico, sigillando così la superficie sanguinante e attivando i meccanismi di coagulazione dell’organismo stesso. Sono state condotte approfondite prove precliniche a conferma delle proprietà emostatiche, della biocompatibilità e del profilo di sicurezza del prodotto.

“Hemopatch rappresenta una significativa innovazione nel settore dell’emostasi chirurgica e un prezioso avanzamento del portafoglio dei prodotti bio-chirurgici proposti da Baxter,” ha dichiarato Silvio Gherardi, Presidente e Amministratore Delegato di Baxter Spa Italia, “La cosa importante è che il solido processo di sviluppo, compresa la valutazione di oltre 400 prototipi con il feedback di oltre 200 chirurghi, è prova dell’impegno dell’azienda per l’innovazione centrata sul paziente. Questo dispositivo emostatico si dimostrerà per i chirurghi uno strumento prezioso e innovativo. Hemopatch è presente già in diversi paesi europei ma prevediamo di commercializzarlo in tutta Euopa nel prossimo futuro.”

“Le problematiche operatorie legate alla emostasi (controllo delle perdite ematiche) ed alla aerostasi (controllo delle perdite d'aria) – ha spiegato Guglielmo Monaco, Direttore dell'UOC di Chirurgia Toracica dell'Ospedale Cardarelli di Napoli – accompagnano l'attività del chirurgo toracico segnandone la carriera con insuccessi e dispiaceri. Ne consegue una continua ricerca di presidi che facilitino le procedure e garantiscano il raggiungimento dell'obiettivo. Hemopatch è un prodotto con caratteristiche tecniche innovative. Le esperienze attuali, seppure iniziali e parziali, raccolgono valutazioni positive da tutti i centri nelle diverse specialità. In particolare nella chirurgia toracica si apprezza la capacità del patch di adattarsi perfettamente alla superficie del polmone garantendo contestualmente, emostasi ed aerostasi”.

06 Dicembre 2013

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