Perché non serve un “Superministro della Salute”

Perché non serve un “Superministro della Salute”

Perché non serve un “Superministro della Salute”
Riceviamo e volentieri divulghiamo questo invito dell’Associazione Dossetti a difesa del nostro Ssn, ma con qualche piccola puntualizzazione rispetto al nostro pensiero

Le prime due frasi dell'invito (pubblicato a fondo pagina) sono piuttosto forti e, anche imprecise, soprattutto se scritte da un'associazione la cui presidente ha ricoperto incarichi di Governo proprio in quel difficile dicastero, nel quale coniugare sostenibilità e diritti universali non è propriamente facile.
Non crediamo che la ricerca di un “superministro” (ne abbiamo visti alcuni all'opera anche recentemente) possa risolvere la situazione se non sia affrontano insieme i problemi della marginalità, non autosufficienza, sostegno alla disabilità.

Il nostro punto di vista è che senza LEA e LIVEAS, che dovrebbero viaggiare parallelamente, non si potrà garantire neppure in futuro l'universalità dei servizi.

Per quanto riguarda l'attuale Ministro Lorenzin, se verranno confermate le ipotesi di incremento del Fondo Sanitario Nazionale del 3,5% all'anno fino al 2017, dopo anni di lacrime e sangue, noi le faremo un monumento.

Enzo Chilelli
Direttore Generale Federsanità ANCI

 
 
L'Associazione Culturale Nazionale ONLUS "Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti" promuove:
"STATI GENERALI DELLA SALUTE: ART. 32"
59.433.744 volte NO al titolo Quinto della Costituzione *

“D(I)RITTI ALLA SALUTE”
Venerdì, 7 marzo 2014
CAMERA DEI DEPUTATI

SCOPO ed OBIETTIVI
La riforma del Titolo V della Costituzione, per un Superministero della Salute con un Ministro Competente e la Rinascita di un nuovo Sistema Sanitario Nazionale Solidale. E’ ora di dire “mai più” Ministri che in tema di sanità nulla sanno, ma sono solo in grado di ricoprire poltrone, forse bravi con le forbici ma senza occhiali per ‘non vedere’ i danni causati.

Attendevamo dal Ministro Lorenzin politiche volte al Diritto alla Salute per TUTTI, politiche volte a superare i Piani di rientro, politiche volte alla Tutela dei Malati sull’intero territorio Nazionale, abbiamo solo assistito a veloci comparsate e null’altro.

L’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori” si oppone da anni al federalismo sanitario “malato” nato nel 2001 con il Titolo V della Costituzione: 21 sistemi differenti di gestione del paziente in cui disponibilità di cure, accesso ai farmaci e prestazioni sanitarie diversificate in modo gravemente iniquo.

Secondo il tradizionale metodo propositivo che contraddistingue l’Associazione daremo vita con questa giornata ad un network che possa finalmente generare una collaborazione coordinata tra i settori pubblico e privato e tra tutte le parti interessate, finalizzato al superamento delle più importanti sfide che il settore salute oggi pone.

Nel 1978 nacque in Italia il Servizio Sanitario Nazionale, che legò saldamente la sanità pubblica alle fondamenta costituzionali del nostro Paese. Oggi, dopo 36 anni, il SSN pare essersi trasformato in una chimera, un sogno vano, in una realtà in cui i Diritti risultano affermati in teoria e negati nella pratica per colpa di limiti finanziari.

Nel corso di questa giornata, di studio e confronto con tutti gli stakeholders, elaboraremo un documento di indirizzo per una proposta di revisione del Titolo V della Costituzione per restituire all’Italia ed a tutti gli Italiani ciò che i Padri Costituenti avevano donato nella gestione del “bene salute”: l’articolo 32.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Ombretta Fumagalli Carulli
Presidente Associazione Dossetti
 
Claudio Giustozzi

Segretario Nazionale

Enzo Chilelli

03 Febbraio 2014

© Riproduzione riservata

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