Lorenzin: “Prevenzione e ricerca, ma anche corretta informazione, armi fondamentali nella lotta al cancro”
"I dati parlano chiaro: ogni giorno nel nostro Paese, circa 1.000 persone ricevono una diagnosi di tumore e si stimano ogni anno oltre 300.000 nuove diagnosi di questa malattia. Fortunatamente però grazie agli screening, alle diagnosi precoci e ai progressi della ricerca e delle terapie – in Italia abbiamo eccellenze che tutto il mondo ci invidia – possiamo dire che quello che veniva un tempo considerato un 'male incurabile' è divenuto in moltissimi casi un 'male curabile' dal quale si può guarire o, comunque, con il quale si può convivere: il cancro sta diventando infatti sempre più una malattia cronica, come altre, che consente alle persone che ne sono colpite di tornare a svolgere le attività quotidiane comprese quelle lavorative – ha spiegato il ministro -. Il World cancer day è un’occasione importante per puntare il faro su questa malattia, facendo conoscere alle popolazioni, attraverso le iniziative di sensibilizzazione messe in campo e la diffusione di una corretta informazione, tutto quello che si può fare per combatterla e prevenirla. A partire dall’adozione di stili di vita salutari che comprendono una corretta alimentazione, lo svolgimento di attività fisica, l’abbandono dell’abitudine al fumo o all’abuso di alcol, tanto per citare i più importanti".
"Nella lotta al cancro è inoltre fondamentale – ha concluso Lorenzin – impostare un approccio integrato e multidisciplinare per la proposta terapeutica e sviluppare e garantire un’offerta adeguata di assistenza sul territorio, vicino al domicilio, realizzare la presa in carico globale della persona nei suoi bisogni sanitari, sociali e relazionali, attraverso l’integrazione dei vari attori istituzionali e non istituzionali , le famiglie e le associazioni con la loro forte capacità di 'prendersi cura'”.
04 Febbraio 2014
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