Le conseguenze delle cadute negli anziani
• la frattura del femore (46,5% nei maschi e 55,3% nelle femmine)
• la frattura dell’arto superiore (omero, radio e ulna: 6% nei maschi e 12% nelle femmine)
• la frattura della colonna vertebrale (5,2% nei maschi e 4,1% nelle femmine).
Rilevante è pure il trauma cranico con conseguenti emorragie.
Si può stimare anche, sulla base delle statistiche correnti, che le cadute degli over65 determinino il 65% di tutte le morti per incidente domestico.
Gli anziani che cadono, in particolar modo quelli che cadono ripetutamente, tendono ad avere deficit della capacità di svolgere le attività quotidiane semplici e strumentali e sono ad alto rischio di successivo ricovero, di ulteriore limitazione fisica e morte.
E’ chiaro pertanto che la vita dell’anziano cambia drasticamente dopo una caduta. Almeno il 50% degli anziani in grado di deambulare senza difficoltà prima della frattura dell’anca, dopo l’evento non riesce più a recuperare la mobilità che aveva in precedenza.
Ricorda che …
• Se hai problemi nel camminare o ti è già capitato di cadere, anche se non ne hai avuto conseguenze, parlane con il tuo medico. Saprà consigliarti sugli accertamenti da fare ed eventualmente potrà aggiustare la tua terapia.
• Se hai problemi di vista, prenota al più presto una visita dall’oculista.
• La tua casa può presentare ostacoli o pericoli che possono farti cadere; cerca di adottare tutte le misure di prevenzione.
• Un esercizio fisico moderato ma costante, come camminare, fare le scale o andare a ballare con gli amici, ti aiuterà a migliorare l'equilibrio, a mantenere il fisico più tonico e a diminuire il rischio di cadute.
Fonte: Ministero della Salute, Guida Anziani Sicuri in casa, febbraio 2014
05 Febbraio 2014
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