Sostanze psicoattive legali: pro e contro. Le Faq Ue
Cosa sono le "nuove sostanze psicoattive"?
Le nuove sostanze psicoattive, le cosiddette "droghe legali", sono sostanze nocive spesso usate in UE, specialmente dai giovani, in alternative a quelle illegali come la cocaina e l'ecstasy.
A cosa servono?
Possono essere utilizzate nell'industria chimica o per produrre nuove medicine. Ma hanno la capacità di stimolare il sistema nervoso o producendo una depressione, delle allucinazioni, alterazioni del sistema motorio, comportamentale, percettivo o dell'attenzione.
Dove si trovano?
Sono venduti in negozi specializzati o su internet, oppure sono venduti dagli spacciatori di droga.
Quanto vengono consumate?
Le nuove sostanze psicoattive sono principalmente consumate dai giovani, e sempre di più in Europa. Secondo l'Eurobarometro 2011, il 5% dei giovani nell'Unione europea le hanno provate una volta nella vita, con un picco del 16% in Irlanda e del 10% in Polonia, Lettonia e Regno Unito. La mancanza di prove scientifiche non permette di stabilire i rischi con chiarezza.
Perché gli Stati membri non le vietano?
Sono state messe sul mercato troppo rapidamente e le autorità non sono state capaci di rispondere rapidamente. Nel 2010 sono state aggiunte 41 nuove sostanze: un terzo di quelle registrate dal 2005.
Come agire?
Le sostanze sospette dovrebbero essere ritirate temporaneamente dal mercato durante la fase in cui ne viene misurato il rischio. Le sostanze pericolose dovrebbero infine rientrare nella categoria di droghe illecite
17 Aprile 2014
© Riproduzione riservata
Gli speciali
I più letti

Case della Comunità. Garattini: “I medici di famiglia devono diventare dipendenti del Ssn”

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Manovra. Ginecologi: “Ritiro immediato dell’emendamento Biancofiore, mette a rischio medici e pazienti”

Semestre filtro Medicina. Zaffini (FdI): "Solo due casi sospesi su 160mila compiti, il sistema funziona"

Direttori sanitari presentano 5 misure concrete per rafforzare il loro ruolo strategico

Case della Comunità. Garattini: “I medici di famiglia devono diventare dipendenti del Ssn”

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Manovra. Ginecologi: “Ritiro immediato dell’emendamento Biancofiore, mette a rischio medici e pazienti”

Semestre filtro Medicina. Zaffini (FdI): "Solo due casi sospesi su 160mila compiti, il sistema funziona"

Direttori sanitari presentano 5 misure concrete per rafforzare il loro ruolo strategico