Speciale ADA. Emoglobina glicata: nuovi obiettivi per diabete di tipo 1

Speciale ADA. Emoglobina glicata: nuovi obiettivi per diabete di tipo 1

Speciale ADA. Emoglobina glicata: nuovi obiettivi per diabete di tipo 1
L’American Diabetes Association rivede ‘al ribasso’ i target terapeutici per i soggetti con diabete di tipo 1. Un passo necessario per proteggere cuore e reni dalle complicanze del diabete, che si manifestano molto precocemente. La terapia e i suoi obiettivi vanno comunque personalizzati sul singolo paziente.

Un nuovo position statement dell’American Diabetes Association (ADA), presentato al congresso annuale, abbassa l’asticella per gli obiettivi di emoglobina glicata, nei bambini con diabete di tipo 1, recependo in questo modo le ultime evidenze scientifiche e allineandosi a quanto raccomandato dall’ISPAD (International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes).così
 
L’ADA raccomanda dunque di mantenere l’emoglobina glicata sotto il 7,5% per i ragazzi con diabete di tipo 1 al di sotto dei 19 anni d’età, riducendo così  in maniera sensibile il target che in precedenza era inferiore all’8,5% per i bambini di età inferiore ai 6 anni, 8,0% per quelli di 6-12 anni e 7,5% per gli adolescenti. I target erano volutamente tenuti alti per paura delle conseguenze delle crisi ipoglicemiche in questa classe d’età, ma sono stati riveduti verso il basso alla luce dei nuovi studi che evidenziano come un’iperglicemia prolungata possa determinare complicanze precoci in ambito nefrologico e cardiovascolare, anche nei bambini e non solo in età adulta, come ritenuto in passato.
 
“Abbiamo preso atto dei rischi correlati all’iperglicemia prolungata e adeguato le raccomandazioni – spiega Jane Chiang, Vice Presidente Senior, Medical and Community Affairs dell’American Diabetes Association e uno degli autori del Position Statement dell’ADA – ma questo non significa che non siamo più preoccupati dell’ipoglicemia; oggi però abbiamo strumenti migliori per monitorare e gestire questa complicanza. Il target del 7,5% di glicata scaturisce dalle evidenze scientifiche ma ribadiamo che gli obiettivi glicemici debbano essere assolutamente personalizzati per ottenere i migliori risultati in tutta sicurezza”.
 
“Le persone con diabete di tipo 1 – sottolinea un’altra firmataria del Position Paper, la professoressa Anne Peters, Keck School of Medicine, University of Southern California – richiedono un trattamento insulinico intensivo, che le rende molto diverse da quelle con il diabete di tipo 2; per questa ragione questi soggetti devono monitorare la loro glicemia molto più frequentemente e hanno così bisogno di una maggior quantità di presidi; il diabete di tipo 1 insomma non è una malattia a ‘taglia unica’ ed è molto importante ricordarlo”.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

17 Giugno 2014

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...