Gigli (PI): “Stop a cure non dimostrate da scienza”
"Resta infatti l’assurdo italiano di autorizzazioni concesse e divieti imposti per via giudiziaria in materie che – ha sottolineato Gigli – dovrebbero essere di esclusiva competenza sanitaria e non dei giudici, tantomeno di quelli del lavoro. Il criterio per autorizzare un trattamento non può essere quello della libertà di cura, bensì quello della dimostrazione di efficacia e sicurezza della terapia. Poiché qualche autorevole giurista sostiene che non si possa fare una legge per dire che i magistrati non hanno il potere di entrare a gamba tesa in un campo che compete solo all’autorità sanitaria, forse dovrebbe essere la magistratura stessa ad avviare qualche indagine disciplinare e a prendere qualche provvedimento esemplare verso magistrati che hanno pensato di sostituirsi ai tecnici".
25 Agosto 2014
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