Riforma Aifa? Sì, ma per un nuovo mandato di sviluppo

Riforma Aifa? Sì, ma per un nuovo mandato di sviluppo

Riforma Aifa? Sì, ma per un nuovo mandato di sviluppo
Sono di solito incline alla critica ma sull’Aifa faccio davvero fatica a usare la matita rossa, la ritengo in tal senso una delle migliori, probabilmente la migliore, delle agenzie farmaceutiche in Europa. Cambiarla, allora, avrebbe senso solo se per un mandato strategico tutto nuovo e diverso dall’attuale

A ogni ordinamento istituzionale, di qualsivoglia colore o natura, servono gli organismi “tecnici” di valore, strutture e rispettivi esperti che ne mettano in pratica il dettato politico.

L'Aifa ha servito in modo tecnicamente eccellente Governi di diversi e avversi colori e ministri della salute di svariati partiti. Assolvendo al mandato principe, a essi trasversale, di garantire un’assistenza farmaceutica equa e di qualità ma contenendone la spesa. Sono di solito incline alla critica ma sull’Aifa faccio davvero fatica a usare la matita rossa, la ritengo in tal senso una delle migliori, probabilmente la migliore, delle agenzie farmaceutiche in Europa. Cambiarla, allora, avrebbe senso solo se per un mandato strategico tutto nuovo e diverso dall’attuale. Le parole della Lorenzin nell’audizione parlamentare di ieri mi pare colgano questa peculiarità e vadano molto meritoriamente in tale direzione.

Per me da cambiare è il mandato “economico” dell’Aifa finora ricevuto dai vari Governi, di contenimento o riduzione della spesa farmaceutica. Ricorda il vecchio “it’s a dirty job, but somebody’s gotta do it”, lo “sporco lavoro ma che qualcuno deve pur fare” (frase cult da poliziesco ma che risale in realtà al “Pickwick” di Dickens). Di “sporco”, in senso metaforico, per carità, c’è che sottrae alla filiera, industria in primis, ma anche distributori e farmacie, e poi indotto, che si sono accollati buona parte dell’onere economico, tra prezzi al ribasso, sconti ed extrasconti, tetti, payback e formule e clausole creative di attribuzione e gestione del prezzo e della rimborsabilità. Con un risultato sì di controllo a “feedback” della spesa ma ormai costantemente in senso deflativo, valori in contrazione con volumi in aumento: consumi e domanda che crescono ma a prezzi e spesa inferiori. Economicamente deprimente.

Assodato ormai che la cura dei tagli e del rigore invece di curare ammazza, e che l’Aifa amministra un settore da 25 miliardi ma che funge da moltiplicatore economico, la si cambi ma solo se se ne muta il mandato e quindi la si ridisegni su di esso: dal tagliare e contenere al crescere e sviluppare. Un settore che ha tutti i presupposti e la voglia per farlo.
Ammonisce l’Ecclesiaste che “c’é un tempo per la guerra e uno per la pace”. Per il mandato ricevuto sin dal suo battesimo, insomma, l’Aifa è sempre stata un esercito, efficace ed efficiente, costantemente in guerra per gli obiettivi assegnatigli. Vincendo ed ora la guerra è finita e vinta. Che la politica metta dei fiori nei cannoni di via del Tritone.

Fabrizio Gianfrate 

Fabrizio Gianfrate

31 Ottobre 2014

© Riproduzione riservata

Nuovo scontro tra Fnomceo e Fnopi sulle competenze infermieristiche
Nuovo scontro tra Fnomceo e Fnopi sulle competenze infermieristiche

Dopo la morte del piccolo Domenico, al centro dell’inchiesta sul trapianto di un cuore congelato, si apre un duro confronto tra i medici e gli infermieri sul tema delle competenze...

Farmacie Private. Sciopero nazionale il 13 aprile per il rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2024
Farmacie Private. Sciopero nazionale il 13 aprile per il rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2024

Torneranno a scioperare il prossimo 13 aprile le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto il 31 agosto 2024. Le...

Obesità.  Prevalenza più alta nei Servizi di salute mentale: 17% rispetto al 10% nel Paese 
Obesità.  Prevalenza più alta nei Servizi di salute mentale: 17% rispetto al 10% nel Paese 

Il 17% dei pazienti seguiti dai Servizi di salute mentale presenta obesità, contro il 10% rilevato nella popolazione generale italiana. Il divario è ancora più marcato tra i giovani di...

Consiglio di Stato sospende payback dispositivi medici, udienza 24 settembre
Consiglio di Stato sospende payback dispositivi medici, udienza 24 settembre

Nuovo sviluppo nella vicenda del payback sui dispositivi medici. "Dopo la notizia della rimessione alla Corte Costituzionale della questione relativa al Fondo 0,75, arriva un’ulteriore decisione favorevole alle imprese del...