Lazio. Malasanità. I sindacati scrivono ai cittadini: “Non dipende da noi e vi spieghiamo il perché”

Lazio. Malasanità. I sindacati scrivono ai cittadini: “Non dipende da noi e vi spieghiamo il perché”

Lazio. Malasanità. I sindacati scrivono ai cittadini: “Non dipende da noi e vi spieghiamo il perché”
In un avviso a pagamento su il quotidiano Il Messaggero, i segretari regionali delle organizzazioni sindacali del Lazio hanno spiegato punto per punto come stanno realmente le cose, quali sono le vere cause della malasanità e soprattutto a cosa andranno incontro i cittadini

“La malasanità non dipende dai medici, i cittadini devono sapere come stanno le cose e cosa li aspetta”.
 
È questa l’allerta che i segretari regionali delle organizzazioni sindacali del Lazio della Dirigenza medica, sanitari e amministrativa – Aaroi Emac, Anpo Ascoti Fials Medici, Cimo (Cosips), Cisl Medici, Fassid (Aipac, Aupi Simet) Fassid (Sinafo, Snr), Fedir Sanità e Ugl Medici – hanno lanciato ai cittadini in un avviso a pagamento pubblicato ieri su il  quotidiano Il Messaggero.
 
Sono le politiche nazionali e regionali che si son succedute in questi anni ad aver causato l’attuale situazione della sanità, scrivono i sindacati. Basti pensare ai ticket, prima li hanno tolti poi li hanno reinseriti e ora molte famiglie non riescono ad accedere alle cure. L’Italia è l’unico paese europeo dove oltre il 20% del costo della sanità le pagano i privati cittadini.
 
E quello che credete sia una scarsa attenzione nei vostri confronti, è solo il frutto di una progressiva riduzione di organici, dell’imposizione di turni massacrati, della precarizzazione della professione e dell’interferenza della politica nelle scelte manageriali delle Asl.
 
Noi operatori sanitari, scrivono i sindacati, siamo consapevoli del malcontento diffuso e vi comprendiamo è per questo che “vogliamo informarvi di quello che vi aspetta, ma non per colpa nostra”.
È lungo l’elenco dei moniti che i sindacati lanciano.
 
Dovete sapere, scrivono i medici che “quando sarete ricoverati nei reparti a gestione infermieristica, non ci sarà il medico che ogni giorno vi sottoporrà alla visita e controllerà il vostro stato di salute, questi reparti si propongono come un’alternativa alla degenza classica  ospedaliera per pazienti a carattere post e sub acuto, ma il medico non c’è”. E ancora, che “quando andate nelle case della Salute, non sapete chi vi prende in carico”.
 
Che quando andate in ponto soccorso e trovate lunghe file e passano giorni per avere un posto letto, la risposta è che “mancano i posti letto per accogliervi negli ospedali”.  Che la provetta che contiene il sangue per gli esami viaggia per chilometri prima di arrivare al Centro dove viene esaminata, questo a causa “della discutibile riorganizzazione regionale della rete dei laboratori, che vi costringerà a rivolgervi al privato”.
 
Dovete sapere, aggiungono le sigle, che “sarà ridimensionata l’assistenza farmaceutica” e anche l’assistenza psicologica sta progressivamente scomparendo. E che sarà ridimensionata anche la prevenzione.
 
I medici concludono quindi ricordando che nonostante questi scenari preoccupanti, “i cittadini  li troveranno sempre al loro posto”. Pur con tutte le inadeguatezze del sistema.

16 Novembre 2014

© Riproduzione riservata

Asl Rieti. Nessun accordo in Prefettura, i sindacati confermano lo stato di agitazione e chiedono un tavolo con la Regione
Asl Rieti. Nessun accordo in Prefettura, i sindacati confermano lo stato di agitazione e chiedono un tavolo con la Regione

Si è concluso con un mancato accordo l'incontro che si è svolto oggi in Prefettura a Rieti tra i vertici della Asl e le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e...

Vaccini. L’IFO diventa Centro Vaccinale Ospedaliero per pazienti oncologici e fragili
Vaccini. L’IFO diventa Centro Vaccinale Ospedaliero per pazienti oncologici e fragili

La vaccinazione, agli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), diventa parte integrante dell'assistenza grazie all’istituzione di un Centro Vaccinale Ospedaliero, un modello organizzativo che integra la prevenzione direttamente nei percorsi di diagnosi...

Donazione organi e tessuti. Nel Lazio parte la campagna “Solo un sì”
Donazione organi e tessuti. Nel Lazio parte la campagna “Solo un sì”

Nel Lazio parte la campagna per la donazione di organi e tessuti “Solo un SÌ”. Il visual utilizza un simbolo familiare e universale: la Carta d'Identità Elettronica, il luogo in...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...