Stabilità. Parere favorevole della commissione Sanità: “Ma preoccupa tenuta Lea dopo tagli alle Regioni”. Fi e M5S votano contro

Stabilità. Parere favorevole della commissione Sanità: “Ma preoccupa tenuta Lea dopo tagli alle Regioni”. Fi e M5S votano contro

Stabilità. Parere favorevole della commissione Sanità: “Ma preoccupa tenuta Lea dopo tagli alle Regioni”. Fi e M5S votano contro
E' solo una delle sei osservazioni contenute nel parere della commissione di Palazzo Madama. Chiesta anche la stabilizzazione dei precari di Aifa e Iss, più attenzione alle condizione del personale Ssn, certezza di fondi per farmaci innovativi, la messa in sicurezza degli ospedali e la verifica degli effetti dello 'svincolo' di alcuni fondi sanitari. IL DOCUMENTO

E' stato reso noto oggi il parere emesso ieri dalla commissione Igiene e Sanità del Senato. I senatori danno il via libera al disegno di legge ma formulano ben 6 osservazioni, che riportiamo qui di seguito:

1) fermo restando il principio secondo cui i risparmi conseguiti nella gestione dei servizi sanitari restano nelle disponibilità delle Regioni per esclusive finalità sanitarie, la riduzione dei trasferimenti finanziari alle amministrazioni regionali e comunali implicherà oggettivamente ulteriori misure di contenimento della spesa sanitaria, esaltando quindi la necessità di azioni di monitoraggio e vigilanza sulla effettiva erogazione dei LEA e sui connessi profili di efficacia, qualità e sicurezza, anche mediante le incisive misure di commissariamento dei governi regionali e di decadenza dei vertici delle aziende sanitarie introdotte dal disegno di legge di stabilità;

2) la prevista confluenza delle quote fino ad oggi vincolate a specifici obiettivi di tutela di cui ai commi 229 e 230 dell'articolo 2 del disegno di legge di stabilità (fondo hanseniani, programma di prevenzione e lotta contro l'Aids, disposizioni urgenti in materia sanitaria e per gli stranieri, borse di studio per i medici di medicina generale, assistenza sanitaria agli stranieri non iscritti al Ssn, riqualificazione dell'assistenza sanitaria e attività libero-professionale) nel fondo sanitario da ripartire secondo parametri di costi standard, pur rispondendo ad una logica di funzionalità e disponibilità delle risorse stesse, non deve trascurare una funzione di attenta valutazione sull’effettiva tutela dei soggetti e delle condizioni ai quali quei fondi erano riferiti. Potrebbe risultare coerente a tale scopo prevedere, anche con norme regolamentari, che l'esito di tale valutazione entri a far parte dei criteri per il riparto della quota premiale . Sempre con atti regolamentari sarebbe quindi appropriato identificare agili strutture di monitoraggio sull'erogazione di tali prestazioni, in relazione ai bisogni espressi sulla base di flussi informativi standardizzati;

3) il grande contributo che il SSN ha concretamente dato all’opera di contenimento della spesa pubblica e dei sui riflessi sugli indici macroeconomici ha pesantemente gravato sulle condizioni di lavoro degli operatori ai quali vanno dati segnali di attenzione al loro status operativo, normativo e retributivo, a cominciare dalle situazioni più critiche sia nell' ambito ospedaliero (urgenze, emergenze, rianimazioni, trapianti, alta specialità) che in quello delle cure primarie (cure domiciliari integrate ai non autosufficienti, oncologici, psichiatrici);

4) la particolare attenzione che opportunamente viene rivolta alle attività di governo dei farmaci e dei presidi biomedicali e degli ausili nella logica del technology assessment necessita di una attenta rivalutazione del ruolo, delle competenze e della funzionalità operativa dell’Istituto Superiore di Sanità e dell' AIFA quali riferimenti di eccellenza pubblica della ricerca e della valutazione di efficacia e sicurezza delle attività sanitarie di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. A tale fine appaiono indispensabili interventi di stabilizzazione relativamente al personale di tali strutture, personale di elevata qualificazione oggi impiegato con contratti di lavoro precari e condizionato dalle commesse di ricerca o valutazione a tali enti affidati;

5) la disponibilità di farmaci ad altissima efficacia ed altissimo costo unitario per trattamento capaci di eradicare il virus della Epatite C, cambiando radicalmente la storia clinica dei soggetti infetti e i costi conseguenti al loro trattamento, rende improcrastinabile una misura specifica che, in coerenza con una strategia di approccio a tutti i farmaci innovativi, definisca, sulla base di percorsi diagnostico-terapeutici e priorità cliniche, una appropriata disponibilità economica e relative fonti di finanziamento;

6) la prevista disponibilità di risorse per l'edilizia sanitaria rappresenta lo sforzo massimo possibile in questa fase e proprio per questa ragione dovrebbe riconoscere tra i criteri di priorità di spesa un progetto per la messa in sicurezza degli ospedali.

11 Dicembre 2014

© Riproduzione riservata

Riforma delle professioni sanitarie. La maggioranza allarga il perimetro: più flessibilità su libera professione per medici e infermieri, stretta su aggressioni e nuovo status per gli specializzandi
Riforma delle professioni sanitarie. La maggioranza allarga il perimetro: più flessibilità su libera professione per medici e infermieri, stretta su aggressioni e nuovo status per gli specializzandi

La riforma delle professioni sanitarie cambia volto. Il pacchetto di emendamenti depositato dalla maggioranza in Commissione Affari Sociali alla Camera ridisegna il perimetro del disegno di legge delega, ampliandone la...

Liste d’attesa. Schillaci: “Regioni devono attuare la legge”
Liste d’attesa. Schillaci: “Regioni devono attuare la legge”

“Le liste d'attesa sono percepite dagli italiani come il problema principale del sistema sanitario, una criticità che da decenni costituisce un vero e proprio ostacolo all'accesso alle cure. Vorrei ricordare...

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità
Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Ha preso il via nei giorni scorsi l'esame della Commissione Affari Sociali della Camera sulla proposta di legge, a prima firma Stefano Benigni (FI), riguardante le "Disposizioni concernenti l'attività, lo...

Antibiotico-resistenza. Gemmato: “Una priorità globale di sanità pubblica da affrontare con strategie condivise”
Antibiotico-resistenza. Gemmato: “Una priorità globale di sanità pubblica da affrontare con strategie condivise”

“La lotta all’antimicrobico-resistenza è una sfida globale che impone una visione strategica capace di superare l’approccio emergenziale e costruire una governance stabile, fondata su prevenzione, innovazione e uso appropriato degli...