Lombardia. Martedì decisione Tar su ricorsi contro l’eterologa a pagamento

Lombardia. Martedì decisione Tar su ricorsi contro l’eterologa a pagamento

Lombardia. Martedì decisione Tar su ricorsi contro l’eterologa a pagamento
La Lombardia è stata l'unica regione a stabilire che il pagamento per l'eterologa sia interamente a carico del cittadino, con costi tra i 1.500 e i 4mila euro. Contro questa decisione sono stati presentati due ricorsi. In ballo, spiegano i ricorrenti, l'eventuale sospensiva della delibera e non il merito delle impugnazioni.

Martedì mattina, 16 dicembre, il Tar della Lombardia discuterà dei ricorsi con cui è stata impugnata la delibera della Regione che blocca l'apertura di nuove strutture per la Procreazione Medicalmente Assistita e stabilisce che il cittadino debba pagare interamente il trattamento di fecondazione eterologa, e non solo il ticket. L'esame, in questa fase, riguarderà unicamente la sospensiva della delibera, e non il merito delle impugnazioni.
 
Il pronunciamento del tribunale amministrativo regionale fa seguito a due ricorsi presentati  a metà novembre dall’associazione Sos Infertilità e da una società di medici milanese che lavora nella sanità privata. A questi si è aggiunto anche un terzo ricorso, presentato dalla onlus Medicina democratica.
 
Secondo i ricorrenti, la delibera regionale viola sia il diritto alla salute dei cittadini e sia la libera concorrenza. Le impugnazioni di fronte al Tar poggiano sulla sentenza della Corte Costituzionale che nell'aprile scorso ha fatto cadere il divieto di fecondazione eterologa – cioè col ricorso di gameti di donatori esterni alla coppia – che era previsto dalla legge 40 del 2004.
 
Nella sua decisione la Corte ha anche stabilito che quel divieto creava una disparità economica tra le coppie che avevano la disponibilità economica per effettuare all'estero l'eterologa e chi non le aveva. La Lombardia è stata l'unica regione in Italia a disporre che il pagamento per l'eterologa sia interamente a carico del cittadino, con costi che variano tra i 1.500 e i 4mila euro: una decisione presa in attesa che le prestazioni di procreazione medicalmente assistita vengano ricomprese nel Dpcm che individui i Lea, i Livelli essenziali di assistenza. La conferenza delle Regioni, invece, ha fissato un ticket tra i 400 e 600 euro.

14 Dicembre 2014

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