Sicilia. Crocetta: “Lucia non mollare. Basta ingerenze da Roma. Ne parlerò con Delrio”

Sicilia. Crocetta: “Lucia non mollare. Basta ingerenze da Roma. Ne parlerò con Delrio”

Sicilia. Crocetta: “Lucia non mollare. Basta ingerenze da Roma. Ne parlerò con Delrio”
Il presidente della Sicilia non ha gradito le parole del ministro Lorenzin che aveva minacciato anche il commissariamento della Regione dopo quanto accaduto l’altro ieri dopo la morte della neonata che non era stato possibile ricoverare per mancanza di un posto letto. E poi chiede a Borsellino di non mollare e di non dimettersi.

“Ci siamo stancati del fatto che ogni occasione è buona per attaccare il governo della Regione, anche da parte di alcuni esponenti del governo nazionale. Chiederò un chiarimento al sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio”. Al presidente della Sicilia Rosario Crocetta non sono andate giù le minacce di commissariamento del ministro Lorenzin che ieri aveva chiarito che sugli accreditamenti regionali era la Regione l’unica responsabile.
 
E non ha digerito neanche le conseguenze immediate di quelle parole e cioè l’annuncio di dimissioni del “suo” assessore alla Salute Lucia Borsellino. “Cosa c'entra con quanto accaduto l'assessore Borsellino?”, dice Crocetta,
 
“Cosa c'entra il governo? Si è trattato di una morte tragica riconducibile a precise responsabilità e chi ha sbagliato pagherà senza sconti”, aggiunge il presidente lanciano anche un appello a Borsellino tramite l’agenzia Ansa: “Cara Lucia non mollare – ha detto – in queste ore sto ricevendo decine di sollecitazioni affinché tu possa continuare il grande lavoro che hai fatto e fai per la sanità in Sicilia”.
 
"Sono convinto che quando ci incontreremo al mio ritorno da Roma – aggiunge Crocetta – ragioneremo insieme sul percorso da fare per proseguire l'azione di risanamento e di qualificazione della sanità”.
 
Niente dimissioni almeno fino a lunedì. Al momento comunque Lucia Borsellino non ha presentato le proprie dimissioni e si pensa non lo farà almeno fino a lunedì. Sabato mattina Borsellino era infatti al lavoro in assessorato per preparare l'incontro co gli ispettori ministeriali attesì proprio lunedì a Catania nella sede dei Nas, come annunciato ieri dal ministro Lorenzin.

14 Febbraio 2015

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