Lombardia. Mantovani: “Sulle graduatorie nessuna irregolarità”

Lombardia. Mantovani: “Sulle graduatorie nessuna irregolarità”

Lombardia. Mantovani: “Sulle graduatorie nessuna irregolarità”
Così l’assessore alla Sanità rispondendo a un’interrogazione dei Cinque Stelle. “La durata triennale delle graduatorie cocnorsuali, discende da diverse fonti autorevoli. Non è pertanto accoglibile la richiesta di una deroga”. Non soddisfatto Violi del M5S: “Stiamo prendendo in giro molti lavoratori precari che dovevano essere stabilizzati”

Il Consiglio regionale lombardo ha discusso oggi l’interrogazione del M5S all’Assessore alla Sanità sul tema delle graduatorie dei concorsi pubblici e della mobilità nelle aziendesanitarie di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi.
Con l’interrogazione Dario Violi del M5S chiedeva conto della delibera della Giunta che avrebbe dovuto prevedere lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi pubblici delle aziende sanitarie.
 
La Regione Lombardia aveva infatti inserito, con una delibera, un vincolo che, secondo i Cinque Stelle “penalizza quei lavoratori precari che sono in graduatoria e aspettano da tempo una stabilizzazione del proprio ruolo”. “Si tratta di professionisti – spiega Violi – che hanno già lavorato o lavorano nelle ASL e negli ospedali lombardi e che dopo anni di lavoro serio vedono sfumare l’inserimento lavorativo per un interpretazione allegra di una normativa nazionale da parte della regione. Sono convinto che la Giunta debba cancellare quel punto della delibera”.
 
“La durata triennale delle graduatorie, discende dall'interpretazione delle disposizioni normative fornita in questi ultimi anni da diverse fonti autorevoli – ha spiegato nella sua risposta l’assessore alla Salute, Mario Mantovani -. Non è pertanto accoglibile la richiesta che la Giunta provveda alla deroga, poiché si ritiene che le Aziende Sanitarie siano amministrazioni non soggette a limitazioni delle assunzioni”.
 
L’esponente Cinque Stelle si è però dichiarato non soddisfatto della risposta. “Nutro dei dubbi – ha detto – sulla correttezza della delibera e mi riservo un’ulteriore verifica presso gli uffici legali. Stiamo prendendo in giro molti lavoratori precari che dovevano essere stabilizzati, mentre la Lombardia decide di far pagare ai dipendenti gli sprechi della sanità”.

03 Marzo 2015

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