Al via la Strategia Mondiale per la riduzione del consumo nocivo di alcol
È Emanuele Scafato, direttore del Centro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Promozione della salute e la Ricerca sull’Alcol e dell’Osservatorio Nazionale Alcol-CNESPS dell’Istituto Superiore di Sanità, a illustrare il provvedimento, non vincolante ma di orientamento per gli Stati sottoscrittori.
È “un invito alla responsabilità, quello della Strategia, che sintetizza l’approccio da perseguire nel breve, medio e lungo termine", sottolinea Scafato in una nota. "Responsabilità dell’individuo, della famiglia ma anche responsabilità etica delle imprese, del mondo della produzione, della distribuzione, del marketing e delle stesse istituzioni”. Queste ultime, “invitate a seguire le buone pratiche basate sull’evidenza e sull’efficacia delineate attraverso un manuale predisposto per i policy makers al quale il Centro OMS per la Ricerca sull’Alcol dell’ISS ha contribuito identificando le azioni efficienti da produrre quale base per la cornice legale e scientifica della strategia”.
La risoluzione individua dieci aree di azione che evidenziano le priorità da perseguire attraverso convinte opzioni di policy e interventi che ribadiscono le evidenze scientifiche disponibili.
Dal canto suo, conclude Scafato, “il Centro Oms per la Ricerca sull’Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità collaborerà per il prossimo triennio per il monitoraggio internazionale dell’implementazione delle alcohol policy che deriveranno dall’adozione della "strategia" e ha ricevuto l’incarico di coordinare la definizione del prossimo Piano d’Azione Europeo sull’Alcol".
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24 Maggio 2010
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