In Europa, farmaci sempre più a misura di anziano

In Europa, farmaci sempre più a misura di anziano

In Europa, farmaci sempre più a misura di anziano
L’Agenzia europea del farmaco ha approvato la Strategia per i farmaci per uso geriatrico. Prevede l’inclusione di un numero congruo di anziani nei trial clinici, indicatori di efficacia e di sicurezza specifici per la terza età e sistemi di valutazione post-marketing che tengano conto delle problematiche tipiche degli over 65, come le comorbilità.

L’Europa invecchia. E lo fa a ritmo vertiginoso. Se nel 2008 la popolazione con più di 65 anni ammontava a circa 84 milioni, l’Eurostat si aspetta che nel 2050 raggiunga quota 141 milioni: un terzo della popolazione del continente. Un cambiamento demografico di proporzioni tali da non poter lasciare indifferente l’Agenzia europea del farmaco, soprattutto alla luce del fatto che è in questa fascia di età che si registra il maggior consumo di medicinali.
È da questa considerazione che è nata la Strategia per i farmaci per uso geriatrico, approvata lo scorso 18 febbraio dal Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) e resa nota ieri. Il documento rappresenta un tassello importante della Road map verso il 2015, il programma di azione dell’Agenzia per il quinquennio in corso che prevede, tra le altre cose, un migliore adeguamento delle sue attività ai bisogni di salute della popolazione.
“L’Agenzia – si spiega nel nuovo testo – intraprenderà specifici sforzi per assicurare che i bisogni degli anziani vengano presi in considerazione in sede di sviluppo e valutazione dei nuovi farmaci”.In particolare si vuole assicurare che “lo sviluppo e la valutazione di nuovi farmaci tenga conto degli aspetti di sicurezza ed efficacia correlati all’invecchiamento”, che vengano identificate “le lacune nelle conoscenze scientifiche e regolatorie e vengano prese misure appropriate per colmarle”, che si individuino “i bisogni di attività di farmacovigilanza mirata”, che siano assicurate “linee guida in tema di regolamentazione contenenti principi appropriati per lo sviluppo e la valutazione dei prodotti impiegati dagli anziani”.
Insomma, l’Ema si impegna a fare in modo che per il prossimo futuro i farmaci siano sempre più a misura di anziano. E perciò individua dei campi di azione prioritari che dovranno essere tenuti in conto in tutte le fasi del ciclo di vita del farmaco. A cominciare dagli studi clinici, che dovranno includere “un numero appropriato di pazienti geriatrici”, tenere in considerazione “endopoint specifici per età e altrettanto specifiche problematiche connesse alla sicurezza”.
Anche gli strumenti di valutazione dovranno inoltre essere aggiornati per poter essere usati “per esaminare l’efficacia e la sicurezza dei farmaci in pazienti fragili”. Maggiore attenzione, nella fase della sorveglianza post-marketing, sarà riservata a problematiche tipiche degli anziani, come le comorbilità.
Infine, in seno al Committee for Medicinal Products for Human Use, si darà vita a un gruppo consultivo dedicato alle tematiche inerenti alle Geriatria.

24 Febbraio 2011

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