Campobasso. Prima tappa della campagna “Sono malato anch’io”. “Molise risente di 8 anni di tagli”

Campobasso. Prima tappa della campagna “Sono malato anch’io”. “Molise risente di 8 anni di tagli”

Campobasso. Prima tappa della campagna “Sono malato anch’io”. “Molise risente di 8 anni di tagli”
Parte dal capoluogo molisano l’iniziativa di Cittadinanzattiva-Tdm che toccherà mano mano tutta la penisola. Insieme ad Eppela raccolta fondi per l’ospedale Cardarelli. “Nel principale Ospedale di Campobasso e DEA di II livello mancano le sedie a rotelle a disposizione per pazienti che devono effettuare controlli o visite”.

Ha preso il via oggi da Campobasso la campagna itinerante “Sono malato anch’io-La mia salute è un bene di tutti”, il progetto del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva con cui l’organizzazione celebra i 35 anni dalla sua fondazione e ribadisce l’impegno a tutela dei diritti dei cittadini e di un SSN pubblico, universale, equo, accessibile e di qualità.
 
La campagna è realizzata con il sostegno non condizionato di ABBVIE, e ha come partner il portale di crowdfunding “EPPELA” con cui oggi l’organizzazione lancia per la città molisana una raccolta fondi per il Cardarelli di Campobasso: nel principale Ospedale di Campobasso e DEA di II livello mancano le sedie a rotelle a disposizione per pazienti che devono effettuare controlli o visite. In passato vi erano alcune sedie presenti nell'androne dell'Ospedale che l'URP dava a chi ne aveva necessità dietro presentazione di un documento ma, data il bisogno e la carenza di sedie, anche queste vengono utilizzate dai reparti.
 
La tappa di Campobasso ha preso il via con un dibattito sulla sanità molisana nella sala della Provincia di Campobasso,e proseguirà in città oggi e domani in Piazza Vittorio Emanuele II. “Il sistema sanitario molisano odierno risente molto dei tagli degli ultimi 8 anni. I più deboli hanno vissuto sulla propria pelle i tagli e la riorganizzazione non terminata, nonché la frammentazione. Come i pazienti oncologici, che si sono trovati a far fronte a rinvii nelle terapie per mancanza di posti letto, o chi si trova di fronte a lunghe liste di attesa che lo spinge fuori dai confini molisani o a pagare le cure di tasca propria per farle subito”, ha dichiarato Mario Vitarelli, coordinatore regionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva del Molise.
 
La campagna è  rappresentata nelle principali piazze per due giorni da una “mostra fotografica” sui diritti dei cittadini, ispirata ai 14 diritti contenuti nella Carta Europea dei Diritti del Malato promossa da Cittadinanzattiva nel 2002, e un grande gazebo personalizzato.
 
Il tour, che sosterà in ogni città due giorni, oltre al tema principale, cioè la tutela e il rilancio del  Servizio Sanitario Nazionale pubblico, universale, equo, accessibile e di qualità, permetterà di toccare i principali problemi che vivono le persone quando hanno bisogno dei servizi sociali e sanitari al livello territoriale e regionale.
Le tappe interesseranno prevalentemente città di medio-piccole dimensioni perché sono i territori più penalizzati o considerati sacrificabili in termini di servizi in molte aree del nostro Paese.
 
In ogni città saranno organizzati due momenti: uno di piazza, dove i volontari del Tribunale per i diritti del malato saranno a disposizione per distribuire materiale informativo sui diritti, raccogliere suggerimenti e segnalazioni, offrire consigli e consulenza gratuitamente e accogliere chi vorrà diventare “cittadino attivo”.  L’altro per un incontro-confronto con i principali attori locali, dal Presidente della Regione alle diverse professioni sanitarie, al fine di agire insieme per il miglioramento delle criticità che saranno segnalate dai cittadini.
 
Le questioni che saranno affrontate con i cittadini e le istituzioni sono varie, e legate ai problemi emergenti o storici dei territori: dall’impatto dell’ambiente sulla salute all’organizzazione dei servizi al di fuori del contesto ospedaliero; dalla equità nella distribuzione dei servizi e dell’accesso tra territori montani e grandi città alla sofferenza mentale; dalle risposte in caso di bisogno di un intervento urgente, all’assistenza per chi ha fragilità o malattie croniche; dalle liste d’attesa ai disagi nei pronto soccorso; dall’attenzione verso la persona che ha bisogno di cura alla trasparenza delle decisioni e il riconoscimento del ruolo dei cittadini nelle scelte, solo per fare alcuni esempi.

Marzia Caposio

Marzia Caposio

18 Aprile 2015

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