Lazio. Stanziati 500mila euro per assistenza a pazienti affetti da Sla e da gravi patologie neuromotorie

Lazio. Stanziati 500mila euro per assistenza a pazienti affetti da Sla e da gravi patologie neuromotorie

Lazio. Stanziati 500mila euro per assistenza a pazienti affetti da Sla e da gravi patologie neuromotorie
Il San Filippo Neri della Asl RM è stato individuato come azienda capofila per la gestione delle attività legate alle gravi patologie neuromotorie degenerative. La struttura gestirà quindi le risorse  finanziate per l’assistenza gestendo le attività legate all’acquisto ed alla distribuzione di ausili per la comunicazione interpersonale per pazienti totalmente invalidi.

La Regione Lazio ha stanziato un finanziamento di 500mila euro per l’annualità 2015 al fine di garantire stabilità e qualità nell’assistenza erogata a pazienti fragili e non autosufficienti affetti da Sla e gravi patologie neuromotorie. Nel Lazio sono 447 gli assistiti e di questi 380 si trovano a Roma, 9 nella provincia di Rieti, 26 nella provincia di Latina e 16 in quella di Viterbo e nella provincia di Frosinone. L’Ospedale San Filippo Neri della Asl RM E è stato individuato come azienda capofila per la gestione delle attività legate alle gravi patologie neuromotorie degenerative anche alla luce della buona gestione operata negli ultimi anni.

Sarà dunque la struttura capitolina a gestire le risorse finanziate per l’assistenza gestendo le attività legate all’acquisto ed alla distribuzione di ausili per la comunicazione interpersonale per pazienti totalmente invalidi ed impossibilitati a comunicare autonomamente in maniera intellegibile. Compito dell’Azienda ospedaliera anche la rendicontazione delle prestazioni nell’ambito della spesa dell’assistenza protesica.

“Stiamo lavorando intensamente per migliorare il servizio offerto ai malati di Sla e di gravi patologie neuromotorie – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – Il nostro impegno va nella direzione di offrire ai malati e alle loro famiglie la migliore assistenza possibile e tutte le cure necessarie. Una questione di civiltà e un dovere per chi amministra non dimenticare i più deboli e anzi offrire loro maggiori attenzioni e servizi“.
 

27 Aprile 2015

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