Sicilia. Protesta degli infermieri contro la rideterminazione delle dotazioni organiche della Regione

Sicilia. Protesta degli infermieri contro la rideterminazione delle dotazioni organiche della Regione

Sicilia. Protesta degli infermieri contro la rideterminazione delle dotazioni organiche della Regione
Appuntamento domani davanti all’assessorato della Salute per manifestare contro i criteri “a ribasso” che se attuati, denuncia l'Ipasvi Palermo, "determineranno un numero esiguo di infermieri tale da non poter garantire un’assistenza infermieristica in sicurezza” e il "demansionamento" della categoria.

Gli infermieri siciliani si sono dati appuntamento domani davanti all’assessorato della Salute per manifestare contro i criteri “a ribasso” stabiliti dall’assessorato della Salute sulle “Linee di indirizzo regionali per la rideterminazione delle dotazioni organiche” del personale infermieristico e degli operatori di supporto (Oss). “Se quanto contenuto nella bozza sarà attuato, si determinerà un numero esiguo di infermieri tale da non poter garantire un’assistenza infermieristica in sicurezza”, denuncia l’Ipasvi di Palermo in rappresentanza dei 26.000 infermieri siciliani. Aggiungendo come, inoltre, si determinerà “l’impossibilità di assumere nuovi infermieri e addirittura di creare degli esuberi. Infine, visto l’esiguo numero individuato anche per il personale di supporto, gli infermieri continueranno ad essere utilizzati per mansioni diverse rispetto al profilo di appartenenza, dunque demansionati”.

Ecco tutti i dettagli della protesta nel manifesto realizzato dall’Ipasvi.

PREMESSO:
– l'indifferibile riferimento all'art. 32 della Costituzione, secondo cui “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”;

– l’inderogabile riferimento alla risoluzione del parlamento europeo del 19/05/2015 “ Un’assistenza sanitaria più sicura in Europa” che esorta gli stati membri a non imporre misure che incidono sulla riduzione del personale, che ha provocato 37.000 morti in Europa nel 2014, e a garantire che la sicurezza dei pazienti non sia messa a rischio dalle misure di austerità e che il sistema sanitario resti adeguatamente finanziato;

Denunciamo:
La grave condizione professionale e lavorativa dei lavoratori del comparto nell’ambito dell’erogazione dell’assistenza sanitaria

La mancata proroga e stabilizzazione del personale di assistenza e di supporto

La sottostima dei parametri per la determinazione delle dotazioni organiche

La  gravissima carenza di organico che, nel periodo estivo, non garantirà la continuità assistenziale determinando l’incremento del rischio clinico e nocumento per gli utenti

La mancanza di adeguati controlli nelle strutture private accreditate atte a verificare la consistenza e l’adeguatezza degli organici

Il mancato inserimento dell’infermiere pediatrico nella pianificazione gestionale

La mancata attribuzione dell’organizzazione e della gestione dell’assistenza al Dirigente infermieristico

Codice Deontologico:
Capo VI                

Articolo 47
L'infermiere, ai diversi livelli di responsabilità, contribuisce ad orientare le politiche e lo sviluppo del sistema sanitario, al fine di garantire il rispetto dei diritti degli assistiti, l'utilizzo equo ed appropriato delle risorse e la valorizzazione del ruolo professionale.
Articolo 48
L'infermiere, ai diversi livelli di responsabilità, di fronte a carenze o disservizi provvede a darne comunicazione ai responsabili professionali della struttura in cui opera o a cui afferisce il proprio assistito.
Articolo 49
L’infermiere, nell’interesse primario degli assistiti, compensa le carenze e i disservizi che possono eccezionalmente verificarsi nella struttura in cui opera. Rifiuta la compensazione, documentandone le ragioni, quando sia abituale o ricorrente o comunque pregiudichi sistematicamente il suo mandato professionale.

03 Giugno 2015

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”
LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”

“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute....

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...