Toscana. Area Vasta Sud Est. Entro il 22 luglio insediamento delle prime assemblee degli undici dipartimenti interaziendali 

Toscana. Area Vasta Sud Est. Entro il 22 luglio insediamento delle prime assemblee degli undici dipartimenti interaziendali 

Toscana. Area Vasta Sud Est. Entro il 22 luglio insediamento delle prime assemblee degli undici dipartimenti interaziendali 
L’andamento degli indicatori di risultato degli ultimi anni permetterà di individuare le aree di “variabilità” cioè le diversità di erogazione di prestazioni sanitarie tra le varie aziende. Ad oggi si è costituita l’assemblea del dipartimento di chirurgia generale e d’urgenza e domani si incontreranno i professionisti delle specialità chirurgiche.

Sono partite lo scorso 29 giugno e dureranno sino al 22 luglio le procedure di insediamento delle prime assemblee degli undici dipartimenti interaziendali coinvolti nella programmazione di Area Vasta Sud Est. Sono coordinate dal commissario dell’Area Monica Piovi, assieme al commissario delle aziende sanitarie di Arezzo, Siena e Grosseto Enrico Desideri, ai tre vicecommissari Branka Vujovic, Enrico Volpe e Daniele Testi e al direttore generale dell’AOU Senese Pierluigi Tosi.

Ad oggi si è costituita l’assemblea del dipartimento di chirurgia generale e d’urgenza e domani si incontreranno i professionisti delle specialità chirurgiche. “Tutti i Dipartimenti interaziendali – spiega Piovi – si troveranno ad affrontare obiettivi sfidanti: garantire qualità, equità e sostenibilità del servizio sanitario regionale. Si tratta di temi noti agli addetti del settore, ma totalmente innovativo risulta il metodo di lavoro proposto, che parte dall'analisi dei dati a disposizione”.

L’andamento degli indicatori di risultato degli ultimi anni permetterà di individuare le aree di “variabilità” cioè le diversità di erogazione di prestazioni sanitarie tra le varie aziende. Performance, trend e “variabilità” costituiscono strumenti utili ad individuare i punti di forza e le aree di criticità dei vari Dipartimenti. L’ulteriore peculiarità del metodo è quella di spostare l’attenzione da chi eroga le prestazioni a chi le riceve, tenendo ben presente quelle che sono le esigenze del cittadino-utente. Il contributo dei professionisti, infatti, è mirato a determinare, grazie al confronto, le migliori procedure e gli appropriati percorsi diagnostico terapeutici, con lo scopo di ridurre inutili ridondanze e recuperare risorse da destinare ad altri pazienti con la stessa o diversa patologia.

“Il processo in atto – concludePiovi – è un vero “laboratorio” multi-professionale e multidisciplinare dove si confrontano professionisti dell'Azienda Ospedaliera Universitaria, delle aziende sanitarie territoriali, della medicina generale, della pediatria di libera scelta, della specialistica ambulatoriale e dell'università. La nascita dei Dipartimenti interaziendali, infatti, intende favorire una vera partecipazione degli operatori al processo di riforma del sistema sanitario toscano”.
 

07 Luglio 2015

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