Roma. Attivo al Bambino Gesù Call Center neuropsichiatrico H24

Roma. Attivo al Bambino Gesù Call Center neuropsichiatrico H24

Roma. Attivo al Bambino Gesù Call Center neuropsichiatrico H24
Vengono erogate vere e proprie consulenze cliniche telefoniche, interventi psicologici basati sull’ascolto competente del problema e sulla gestione della situazione attraverso strumenti e tecniche scientificamente validate. Dopo aver preso tutte le informazioni, lo psicologo che raccoglie la telefonata, a seconda della gravità del caso, valuta la soluzione più adatta.

Attivo presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, 24 ore su 24, il call center 06 6859 2265. Ogni giorno della settimana, per tutto l’anno, compreso il periodo estivo, un team di 5 psicologi esperti è pronto a dare una prima risposta ai problemi di natura psicologica e psichiatrica di bambini e ragazzi.

Si tratta di vere e proprie consulenze cliniche telefoniche, interventi psicologici basati sull’ascolto competente del problema e sulla gestione della situazione attraverso strumenti e tecniche scientificamente validate. Dopo aver preso tutte le informazioni, lo psicologo che raccoglie la telefonata, a seconda della gravità del caso, valuta la soluzione più adatta: può fornire consigli all’interlocutore ritenendo concluso l’intervento, suggerire una visita con un neuropsichiatra infantile per ulteriori approfondimenti o, nei casi più urgenti, disporre l’invio al pronto soccorso del bambino o del ragazzo in preda a una crisi o in condizioni di particolare sofferenza psichica.

“Questo servizio è rivolto a tutti i genitori che hanno difficoltà a gestire i comportamenti del proprio figlio – sottolinea Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria Infantile del Bambino Gesù – In base all’esperienza maturata, le consulenze telefoniche si sono rivelate particolarmente efficaci per l’immediatezza dell’intervento, soprattutto nei mesi estivi quando si registra un aumento di richiesta di aiuto da parte delle famiglie. Il caldo torrido, la solitudine di chi resta in città e la chiusura della scuola che normalmente rappresenta un fattore di protezione dello stato di salute degli studenti, costituiscono importanti elementi di rischio per la comparsa di disturbi emotivi e del comportamento”.

Al Bambino Gesù Sono circa 6000 i pazienti visitati ogni anno provenienti da tutta Italia, tra cui più di 300 con ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività) e/o disturbo della condotta, 200 pazienti con un esordio psicotico o uno stato mentale a rischio, oltre 600 con disturbo dello spettro autistico o con sindromi genetiche associate a manifestazioni psichiatriche.
 

08 Agosto 2015

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