La replica di Coletto: “Inguaribilmente sottomessa a Renzi. Ora avremo mani libere per combattere”
“La Moretti – incalza Coletto – vorrebbe farci giocare in trasferta una partita truccata e con un arbitro inaffidabile. Non siamo così stupidi. Ci siamo volontariamente tenuti le mani libere per poter combattere con ogni mezzo lecito le nostre battaglie per la nostra gente, come i costi standard che il suo Presidente del Consiglio ha bellamente dimenticato, la lotta agli sprechi andando a incidere dove ci sono realmente, comprese svariate Regioni ‘rosse’, i premi alle gestioni virtuose e le punizioni a quelle sprecone, il no secco ai tagli orizzontali in una sanità che, grazie a Monti, Letta e Renzi, sta velocemente scivolando verso quel 6% del Pil che l’Oms indica come la soglia sotto la quale comincia a ridursi l’aspettativa di vita delle persone”.
“Che cosa voglia dire avere le mani libere – aggiunge Coletto – la Moretti lo capirà a breve, così come capirà quale boomerang si sono tirati contro i nostalgici del manuale Cencelli scippando al Veneto una funzione che era anche di garanzia e che comunque abbiamo sempre svolto con il massimo impegno ed il massimo rispetto istituzionale verso i colleghi di tutte le altre Regioni, che ringrazio per gli attestati di stima che mi hanno fatto avere”.
“Il renzismo – conclude Coletto – è la filosofia del ‘sissignore’, alla quale nemmeno stavolta la Moretti è riuscita a svincolarsi. Noi no. Quando c’è da dire un no lo diciamo alto e forte ed è per questo che diamo, e daremo, tanto fastidio alle stanze del potere romano”.
18 Settembre 2015
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