Sessualità nelle famiglie omogenitoriali. Fiss: “Stessi disturbi delle coppie etero ma ruoli meno rigidi”

Sessualità nelle famiglie omogenitoriali. Fiss: “Stessi disturbi delle coppie etero ma ruoli meno rigidi”

Sessualità nelle famiglie omogenitoriali. Fiss: “Stessi disturbi delle coppie etero ma ruoli meno rigidi”
Secondo l’Istat sono 7513 le famiglie omogenitoriali, composte cioè da una coppia omosessuale. Di queste, solo una ristretta minoranza (il 10%) ha figli. La Federazione italiana di sessuologia scientifica dedica a questo tema una serie di dibattiti in tutta Italia in occasione della seconda edizione della Settimana del benessere sessuali che prenderà il via oggi.

In Italia secondo l’Istat, sono 7513 le famiglie omogenitoriali, composte cioè da una coppia omosessuale. Solo una ristretta minoranza, il 10% pari a 529 famiglie, ha figli. Ma come vivono la sessualità? La Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss) dedica al tema una serie di dibattiti in tutta Italia, in occasione della seconda edizione della Settimana del benessere sessuale, in programma dal 28 settembre al 3 ottobre (tutti gli appuntamenti, divisi per regione, sono sul sito www.fissonline.it).
 
Le coppie omosessuali possono presentare più o meno le stesse difficoltà di quelle eterosessuali: “Anche se i ruoli sono meno rigidi, l'intimità rappresenta sempre una cartina tornasole della relazione affettiva”, afferma la presidente della Fiss, Roberta Rossi.  Ciò che influenza la coppia gay può essere l’ambiente sociale e culturale in cui vive: “Nelle coppie omosessuali – continua Rossi – pesa ancora il pregiudizio e la minore accettazione sociale e familiare che rende a volte la relazione più difficoltosa nella sua vita quotidiana”.

Quali disturbi? Per gli uomini, il disturbo del desiderio sessuale è quello più diffuso, meno presenti invece sono l'eiaculazione precoce e la disfunzione erettile rispetto agli eterosessuali. Nelle coppie lesbiche troviamo una prevalenza di disturbo del desiderio sessuale e di anorgasmia, cioè di mancato raggiungimento dell’orgasmo. “Teniamo conto – afferma Roberta Rossi – che le coppie omosessuali sono meno stereotipate nella sessualità rispetto a quelle eterosessuali, quindi il disagio sessuale, seppur presente, viene vissuto con meno ansia e preoccupazione”.  Per intervenire su una condizione di disfunzione continua nel tempo ci si rivolge ad uno specialista, ma “le ricerche – osserva – ci dicono che a volte le persone omosessuali sono più restie a rivolgersi al medico o allo psicologo per timore di non essere compresi a causa del loro orientamento sessuale. Le cose per fortuna stanno lentamente cambiando, e soprattutto tra gli operatori della salute sessuale si trova una buona competenza sia scientifica che relazionale per affrontare queste tematiche”.
 
Educazione dei figli. Anche se poche nel nostro Paese, le famiglie omogenitoriali sono alle prese come tutte le altre, prima o poi, con il dovere di trasmettere ai propri figli un’educazione sessuale adeguata all’età e alle esigenze. “La coppia omosessuale – commenta la presidente della Fiss – , a parte il fatto di essere due persone dello stesso sesso, non presenta grandi differenze nell'accudimento dei figli, tenderei quindi a sfatare sia gli allarmismi che le glorificazioni. Le due mamme o i due papà si rapporteranno ai propri figli con le stesse perplessità , timori e dubbi di due genitori. Le potenzialità saranno date dall'affetto nei confronti del figlio, badando a che la situazione di coppia omosessuale non ricada sui bambini, ma questo è più un problema sociale, di cui dobbiamo necessariamente prenderci carico. E' inutile infine continuare a dire che è contro natura, il desiderio e l'amore per un figlio non sono contro natura”. 

28 Settembre 2015

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