Infortuni lavoro. Fnomceo: “I medici saranno obbligati a trasmettere certificato all’Inail. Peccato che non siamo mai stati consultati”

Infortuni lavoro. Fnomceo: “I medici saranno obbligati a trasmettere certificato all’Inail. Peccato che non siamo mai stati consultati”

Infortuni lavoro. Fnomceo: “I medici saranno obbligati a trasmettere certificato all’Inail. Peccato che non siamo mai stati consultati”
L'obbligo scatterà da 22 marzo 2016. Due le principali criticità evidenziate in una lettera inviata al ministro Lorenzin: "la necessità di accreditare al sistema informatico dell’Iinail tutti gli iscritti all’albo, presupponendo il possesso di strumenti informatici e connettività adeguati" e la mancanza di una convenzione con l'Istituto che rende l'attività incongrua e difficile sotto il profilo organizzativo, poco utile e onerosa per i cittadini interessati”.

Dal 22 marzo 2016 qualunque medico che presti la prima assistenza a un lavoratore infortunato sul lavoro o affetto da malattia professionale è obbligato a rilasciare certificato ai fini degli obblighi di denuncia e a trametterlo esclusivamente per via telematica all’Istituto Assicuratore. La novità è prevista dalll’art. 21 del D.Lgs. 151/15, che modifica l’art. 53 del DPR 1124/65. Tale obbligo, evidenzia la Fnomceo in una lettera inviata al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, “riguarda la diretta ed estesa responsabilità professionale e comporta problemi organizzativi rilevanti per i medici. E’ infatti stato deliberato senza alcuna consultazione dell’Organo Istituzionale che regola la professione, appunto la Fnomceo”.

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri rileva, in particolare, due notevoli criticità:
►L’estensione dell’obbligo di certificazione telematica di infortunio lavorativo si configura in modo analogo a una ‘denuncia’ per qualunque medico presti la prima assistenza a un lavoratore infortunato sul lavoro. Ciò comporta inoltre la necessità di accreditare al sistema informatico dell’Iinail tutti gli iscritti all’albo, presupponendo il possesso di strumenti informatici e connettività adeguati;

►Obbligare tutti i professionisti ad accreditarsi e ad utilizzare i servizi telematici dell’Inail per svolgere un’attività che, in assenza di qualsiasi convenzione con l’Istituto Assicuratore, si configura come libero professionale, è incongruo e difficile sotto il profilo organizzativo, poco utile e oneroso per i cittadini interessati.

“Ancora una volta – attacca la Fnomceo – la semplificazione dei compiti della Pubblica Amministrazione viene posta a carico dei professionisti e dei cittadini. Questa nuova incombenza burocratica è l’ennesimo motivo di disagio e difficoltà per la professione medica e si aggiunge alle numerose motivazioni della mobilitazione di tutti i colleghi già indetta, in accordo con sindacati medici e Società Scientifiche, per le prossime settimane”.
La Fnomceo ha chiesto quindi un incontro, in tempi brevi, con il Ministero della Salute per proporre i necessari correttivi.
 

01 Ottobre 2015

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