Stocker al Centro di medicina riproduttiva: “Garantire trasparenza, sicurezza e qualità”

Stocker al Centro di medicina riproduttiva: “Garantire trasparenza, sicurezza e qualità”

Stocker al Centro di medicina riproduttiva: “Garantire trasparenza, sicurezza e qualità”
L’assessore ha incontrato nei giorni scorsi i vertici e i medici dell’Eubios di Milano. Tra i temi trattati, la necessità di un'informazione capillare della popolazione, anche da parte delle strutture private, in merito alle percentuali di successo, alle possibilità di trattamento, ai costi e ai rischi.

Non è stata solo una visita di cortesia quella svolta nei giorni scorsi l’assessore provinciale alla sanità ed alle politiche sociali, Martha Stocker, al Centro per la medicina riproduttiva EUBIOS di Merano accreditato presso la Provincia che opera da 16 anni nel settore. “Al centro del colloquio con i medici del Centro, Paul Netzbandt e Giorgio Comploj, alcune questioni di natura clinica, etica e giuridica nel campo dell'inseminazione eterologa che richiede appunto l'apporto di un donatore estraneo alla coppia”, spiega una nota della Giunta in cui si riferisce che sono state trattate in particolare le tematiche sulla “necessaria trasparenza, la sicurezza dei pazienti e gli standard di qualità”. I responsabili medici della struttura hanno quindi posto l'accento sul fatto che nella riproduzione assistita vi è l'apporto di numerose figure professionali che operano sia in laboratorio che a livello infermieristico per garantire un trattamento ottimale. Le linee guida, recentemente approvate dalla Giunta provinciale in materia di riproduzione assistita, prevedono, tra l'altro, un innalzamento dell'età massima delle donne in trattamento da 42 a 43 anni.

“Un'attenzione particolare – aggiunge la nota – è stata rivolta nel corso del colloquio alla necessità di un'informazione capillare della popolazione, anche da parte delle strutture private in accordo con la Ripartizione alla sanità, in merito alle percentuali di successo, alle possibilità di trattamento, ai costi nonché riguardo ai rischi ed alle conseguenze per la donna, l'uomo ed il bambino”.
 

02 Ottobre 2015

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