Sclerosi multipla: scoperta una proteina chiave nella progressione della malattia e possibile target per nuove terapie

Sclerosi multipla: scoperta una proteina chiave nella progressione della malattia e possibile target per nuove terapie

Sclerosi multipla: scoperta una proteina chiave nella progressione della malattia e possibile target per nuove terapie
Lo studio scava in profondità nei segreti del sistema immunitario e nelle sue manifestazioni patologiche. I suoi risultati offrono alla comunità scientifica un insospettabile recettore delle chemochine, che potrebbe avere importanti ricadute non solo nel trattamento della sclerosi multipla e di altre patologie autoimmuni, ma anche nella produzione di vaccini in grado di dare un’importante scossa alle difese immunitarie.

Uno studio australiano appena pubblicato su Nature Communications annuncia l’individuazione di una proteina chiave coinvolta nelle risposte ‘super-infiammatorie’ del sistema immunitario, le stesse alla base della sclerosi multipla e di altre patologie autoimmuni.
 
La proteina in questione è un recettore delle chemochine, sostanze che attraggono i linfociti T (in particolare i linfociti T helper produttori di IL-17 o Th17) per indurli, in condizioni fisiologiche a combattere le infezioni oppure, come accade nel corso di una malattia autoimmune, ad attaccare i tessuti sani, determinando così danni di variabile entità.  Questo recettore, detto CCR2, fino ad oggi non era stato implicato nella patogenesi delle malattie autoimmuni. L’attenzione dei ricercatori era infatti tutta puntata su un altro recettore, il CCR6 che adesso i ricercatori australiani dimostrano avere un ruolo molto più marginale.
 
“Il nostro studio – afferma il professor Shaun McColl, Direttore del Centre for Molecular Pathology dell’Università di Adelaide – dimostra che il recettore da colpire è il CCR2; paradossalmente infatti, bloccando il recettore CCR6 si va a peggiorare la patologia. Riteniamo che se riuscissimo a bloccare in maniera selettiva il CCR2 sulle cellule T, potremmo controllare la progressione della sclerosi multipla. Fino ad oggi non si è ancora riusciti a controllare in maniera efficace questa malattia e per questo c’è un enorme bisogno di nuove terapie”.
 
Ma il recettore CCR2 per le chemochine, oltre a giocare un ruolo importante nel controllare la progressione delle malattie autoimmuni, quali appunto la sclerosi multipla, sembra avere anche altri assi nella manica.
Un altro potenziale campo di applicazione di questa scoperta riguarda infatti la possibilità di migliorare la risposta ad alcuni vaccini.
 
“A differenza delle malattie autoimmuni, nel corso delle quali il corpo distruggere le sue proprie cellule e dove l’obiettivo della terapia è quello di bloccare la migrazione delle cellule T – spiega McColl – nel caso di infezioni persistenti l’obiettivo è quello di attivare una risposta ‘super-infiammatoria’ e di favorire la migrazione delle cellule immunitarie verso i focolai di infezione. I risultati della nostra ricerca possono aiutare anche a sviluppare vaccini in grado di potenziare in maniera più efficace la risposta immunitaria”.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

29 Ottobre 2015

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...