L’audizione delle Regioni in Parlamento: “Non si può indietreggiare sul Piano vaccini”
Nel corso dell’incontro la rappresentante delle Regioni ha sottolineato l’assoluta necessità di incentivare la strategia della prevenzione basata sulle vaccinazioni, aggiungendo di guardare con timore il calo delle stesse registrato negli ultimi tempi.
Quanto al piano nazionale vaccini, Franconi ha ricordato l’intesa già formulata in occasione della Conferenza Stato-Regioni del 5 novembre nella quale fu però deciso il rinvio del punto per una necessità di approfondimento tecnico espressa dal rappresentante del Ministero dell’economia.
Certamente esiste un tema legato alla sostenibilità finanziaria del piano, ma non è possibile indietreggiare rispetto alla priorità del piano stesso. Sono poi importanti le campagne di prevenzione se si vuole davvero evitare il rischio che si ripresentino malattie che ormai davamo per scomparse, basti citare fra tutte la poliomielite.
Così come esiste l’esigenza di far fronte alla necessità vaccinali per la popolazione migrante. Le regioni insomma sono d’’accordo nel dare attuazione al pina nazionale vaccini, anche attraverso meccanismi di gradualità che consentano di raggiungere, in tempi accettabili lo stesso traguardo di “copertura” in tutte le zone del Paese.
Fonte: Regioni.it
19 Novembre 2015
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